giovedì 21 aprile 2011

Asparagi con la camicia


Questo è il nome che la mia mamma ha attribuito a questo piatto che lei adora, ovvero gli asparagi con le uova all'occhio di bue! La preparazione è davvero semplice ma il gusto finale è ottimo! E in questa stagione dove gli asparagi sono freschissimi, questo piatto è davvero goloso!

Ingredienti (per ogni persona):
15/20 asparagi privati della parte legnosa;
2 uova;
parmigiano reggiano;
olio (o burro);
sale e pepe q.b.

Procedimento:
Per prima cosa cuocere gli asparagi. Io utilizzo la vaporiera elettrica perché in questo modo gli asparagi mantengono il loro bel colore verde brillante, non si rompono e rimangono più sodi. Altrimenti è bene cuocerli in acqua bollente (magari un pochino salata) o nell'apposito tegame per la cottura degli asparagi oppure messi in un normale tegame ma in piedi di modo che le punte non si rompano).
Una volta che saranno cotti, in un largo e basso tegame disporre gli asparagi uno accanto all'altro occupando circa 2/3 del tegame, irrorare con olio (mia mamma che ama molto le calorie ci mette il burro, lascio a voi la scelta). Accendere il fuoco e lasciare asciugare un pochino l'acqua che gli asparagi buttano fuori, cospargere le punte con parmigiano reggiano grattugiato e aprire le uova. Questa è la fase più delicata della preparazione: bisogna rompere il guscio a metà, lasciare cadere sopra le punte e nella parte del tegame ancora libera gli albumi senza i tuorli. Quando l'albume si sarà un pochino cotto adagiare con delicatezza i tuorli e terminare la cottura. Cospargere ancora con abbondante parmigiano.


mercoledì 20 aprile 2011

Crema di asparagi di Giulio

Questa ricetta non è mia: me l'ha "regalata" per il mio blog Giulio, un cugino del papà di mio marito
Giulio non lo conosco personalmente (anche se come promesso faremo presto una capatina a Latina a trovarlo) ma da quello che mi ha raccontato Andrea, è un cuoco con la c maiuscola! Mio marito stesso, pur non andando a Latina da diversi anni, ha un ricordo vivissimo della cucina di Giulio e questo la dice lunga su quanto sia bravo!
E visto che siamo proprio in stagione da asparagi ne approfitto per trascrivere la ricetta con la solenne promessa di provarlo al più presto!

Mazzo di asparagi - Manet

Ingredienti (per 4 persone):
50 gr di burro;
mezzo kg di asparagi senza la parte legnosa;
1 cipolla;
mezzo etto di farina di mais sottile;
1 litro di latte;
1 costa di sedano;
1 foglia di alloro;
1 carotina;
panna liquida;
1 mestolo di brodo. 

Procedimento:
In una pentola fare andare il burro, gli asparagi tritati, la cipolla (anche lei tritata in maniera grossolana), a fuoco moderato in modo da stufare tutto. Quando è scomparsa l'acqua di vegetazione aggiungere il brodo, il resto delle verdure, abbassare la fiamma e mettere il coperchio.
Intano mettere in una tazza la farina di polenta a bagno con parte del latte, diluire la farina con il resto del latte e versare il tutto nella pentola. Portare a cottura a fuoco moderato girando sovente con un cucchiaio di legno. Una volta cotto, dovrebbe avere la consistenza di una crema fluida, se invece risultasse è troppo densa aggiungere un po' di brodo, viceversa se fosse troppo liquida lasciarla stringere ancora un pochino sul fuoco. Togliere le verdure (carota, sedano, alloro) e passare il tutto al setaccio ( si puo' adoperare anche un frullatore ad immersione). Aggiustatare di sale e pepe. Versare la crema ben calda nei piatti, decorare con punte di asparago tenute da parte e fare dei disegni versando la panna sulla crema da un buchino del contenitore.

martedì 19 aprile 2011

Nonna Papera e Minnie...

Oggi niente ricetta... devo essere onesta: sto lavorando talmente tanto che la sera quando arrivo a casa fatico persino a preparare la cena! Ma cinque minutini per postare qualcosina li ho travati ed eccomi qui!
Prendo spunto da un commento di una nuova amica blogger: Sesè! L'ho conosciuta attraverso Anna di "ai fornelli con la celiachia" e siccome sono una persona curiosa di natura ho sbirciato nel suo blog "Semplicemente Femminile" e l'ho trovato davvero molto bello!
La cara Sesè mi è venuta a sua volta a trovare (è piacevole scoprire che tra blogger esiste ancora una sorta di galateo virtuale tale per cui se vai a trovare una persona poi questa a sua volta ricambia la visita e ti lascia qualcosa di suo!) e mi ha lasciato un bellissimo commento sul post del risotto di ieri! 
Quando ho letto le sue parole: "...che bello entrare nel tuo blog ed essere accolti da Nonna Papera e da Minnie" mi è venuta voglia di scrivere qualcosina su questi due personaggi e sul motivo per cui il mio blog si è ispirato proprio a loro!
Iniziamo da Minnie... è il mio soprannome da quando sono nata (assieme a Dadà, ma questa è un'altra storia) regalatomi dai miei zii Evi e Piero: il motivo di tale nomignolo è a me ancora sconosciuto ma mi accompagna nel bene e nel male da 32 anni e oramai mi ci sono affezionata. Ovviamente nel corso degli anni non sono mancati i travestimenti d'obbligo a carnevale e battute più o meno divertenti su questo appellativo, fatto sta che oramai io mi sento minnie dentro! E quindi nel mio blog questo personaggio Disney rappresenta me stessa mentre cucino senza glutine!
E Nonna Papera? Bhè lei rappresenta la mia nonna Liliana nella cui cucina sono letteralmente cresciuta. Ho vissuto con nonna Liliana per anni e ho imparato così a fare la "casalinga", quella vera: lei ha dedicato (e lo fa ancora nonostante i suoi 82 anni passati) la sua vita alla cura della casa, a crescere tre figli e quattro nipoti e alla sua adorata cucina! La domenica è ancora tradizione di famiglia riunirsi tutti da lei a pranzo e mangiare assieme! Ho ricordi bellissimi di mia nonna vestita di tutto punto, con i capelli sempre in ordine e con il suo inseparabile grembiule intenta a preparare manicaretti per parenti ed amici...
Ecco allora che quando a marzo ho ripreso in mano le sorti del mio blog e ho cercato da Azzurra di graficscribbles uno sfondo che mi piacesse ho trovato  Nonna Papera... l'ho scelto subito aggiungendo poi minnie!
Da quando ho scoperto di essere intollerante al glutine mia nonna è la persona che più ha faticato ad adattarsi... che sacrificio per me non poter più assaggiare i suoi spledidi dolci o i suoi meravigliosi maccheroni al forno! Non le ho mai chiesto di adattare le sue ricette alle mie esigenze e mai lo farò, ma mi domando: se Nonna Papera avesse avuto una nipote celiaca, che farina avrebbe utilizzato per preparare la sua famosa Apple Pie?

lunedì 18 aprile 2011

Risotto fiori di zucchina e gamberoni al profumo di rosmarino


Risotto mon amour! Adoro il riso in tutte le varianti... lo cucino come primo, come contorno, come pietanza, come antipasto e come dolce. Anche prima di scoprirmi intollerante al glutine il riso è sempre stato un alimento di cui andavo ghiotta. E meno male!
La cosa che più mi appassiona del riso è la sua estrema versatilità che mi consente di sperimentare accostamenti e cotture sempre differenti. Inoltre quando arrivo a casa alla sera tardi, apro il frigorifero e dentro ci sono dei topini che mi guardano sconsolati ciò che mi salva (oltre alle uova!) è il riso: in una qualche maniera un risottino riesco sempre a farlo.
Sabato siamo stati in centro a comperare la verdura e c'erano questi bellissimi fiori di zucchina esposti che mi "chiamavano" e così li ho comprati con il preciso intento di farci un risotto... poi ieri mattina mi sono ricordata di avere nel congelatore dei gamberoni... et voilà!

Ingredienti (per 2 persone):
10 cucchiai di riso;
12 fiori di zucchina;
3 zucchine chiare piccolissime;
12 gamberoni interi;
2 coste di sedano;
1 carota;
2 rametti piccolini di rosmarino;
farina di mais;
olio;
vino bianco;
sale;
pepe.

Procediemento:
Per prima cosa preparare il brodo di pesce. Togliere le teste ai gamberoni e il guscio e metterle in un tegame con le coste di sedano, la carota e le teste delle zucchine (non si butta via nulla!). Aggiungere acqua, qualche grano di pepe intero e un pizzico di sale grosso e mettere a bollire a fuoco basso per almeno un'ora.
Trascorso questo tempo fare un "finto battuto" con le zucchine e gli aghi del rosmarino (non utilizzare il rametto) e metterlo a soffriggere a fuoco basso con l'olio in una tegame basso ma largo.
Aggiungere il riso e fare tostare alcuni minuti girandolo di continuo, sfumare con un pochino di vino bianco, aggiungere 3 mestoli abbondanti del brodo di pesce (ovviamente filtrato) e lasciare cuocere a fiamma bassa senza più girare il riso per circa 15 minuti. Se il riso si asciuga troppo aggiungere brodo bollente.
Nel frattempo impanare con farina di mais 6 gamberoni e metterli in forno a cuocere per 5 minuti per lato. Metterci anche 2 fiori di zucchina.
Quando mancano circa 5 minuti alla fine della cottura del riso aggiungere i fiori di zucchina tagliati a listarelle e il resto dei gamberoni tagliati a pezzi. Finire la cottura e impiattare mettendo sopra al riso tre gamberoni impanati e un fiore di zucchina croccante.

Con questa ricetta partecipo al contest Riso(t)TiAmo di "La cucina piccoLINA"

venerdì 15 aprile 2011

Colomba senza glutine

Questa ricetta vorrei dedicarla a 3 persone. La prima è Andrea: da quando ho scoperto di essere intollerante al glutine lui è la persona che più di chiunque altro mi ha sostenuta nei momenti difficili e mi ha spronata a sperimentare nonostante tanti tentativi falliti. Ricordo bene i primi impasti per il pane: composti appiccicosi che non lievitavano per niente e che una volta cotti diventavano dei veri e propri mattoni. Oramai sono ricordi che ci fanno sorridere ma avere avuto accanto mio marito che mi ripeteva in continuo che la volta dopo sarebbe andata meglio mi ha aiutata a credere in queste "benedette" farine senza glutine!
Le altre due persone sono Felix e Cappera del blog uncuoredifarinasenzaglutine! E' stato grazie alle loro ricette, i loro consigli, la loro passione e la loro disponibilità che il mio pane ha iniziato a lievitare, che i biscotti sono diventati morbidi, che le torte sembrano fatte in pasticceria!
Ecco allora che ieri sera quando alle 19 sono finlamente arrivata a casa ho pensato di sperimentare la ricetta di Felix per la colomba pasquale. Faccio voglia di questo dolce da anni ma non mi ero mai azzardata a sperimentare... poi ho visto i meravigliosi risultati che tutte le mie "amiche" blogger ottengono (e la base gira che ti rigira è sempre la ricetta di Felix magari solo un pochino personalizzata da ciuscuna!) e mi sono detta: "Posso riuscirsi anch'io!"
Detto, fatto!


Eccola qui la mia prima colomba! Leggermente cotta sopra ma perfettamente riuscita al suo interno: soffice, ben lievitata, dal sapore ottimo!
Questa mattina all'assaggio ero quasi commossa.
Vi riporto la ricetta, con qualche diversità rispetto a quella citata di Felix (tanto per cambiare quando decido di fare qualcosa mi manca sempre qualche ingrediente e quindi mi arrangio con quel che c'è...)!

Ingredienti:
200 gr. farina di riso;
40 gr. fecola di patate;
35 gr. farina per dolci senza glutine a marchio COOP;
125 gr. zucchero a velo;
2 chucchiaini di xantano;
100 gr. latte in polvere;
2 cubetti di lievito;
2 bustina di vanillina;
85 gr. di burro;
2 uova intere;
2 tuorli (tenere a parte gli albumi per la glassa finale);
scorza di limone;
150 gr. di acqua tiepida.

Procedimento:
Sciogliere il lievito nell'acqua con mezzo chucchiaino di zucchero e lasciare agire una decina di minuti.
Nel frattempo mescolare assieme tutti gli ingredienti secchi ad eccezione della vanillina (quindi: farine, latte in polvere, xantano, zucchero a velo). Aggiungere il burro (io l'ho direttamente messo dal frigo senza prima scioglierlo), i due tuorli e le 2 uova intere ed iniziare ad impastare (io ho messo tutto nel cestello della macchina per il pane e ho impostato il programma impasta e lievita). Dopo qualche minuto dall'inizio del programma aggiungere il lievito sciolto e far proseguire l'impastatrice. Lasciare lievitare per circa un'ora.
Trascorsa l'ora (il mio impasto era raddoppiato di volume) aggiungere la vanillina e la scorza di limone e impastare nuovamente per alcuni minuti.
A questo punto trasferire tutto il composto nello stampo di carta per colomba e lasciare lievitare in un luogo tiepido per circa unp'ora (siccome avevo da poco spento il forno in cui avevo cotto altre cose, l'ho messo dentro con lo sportello aperto).
Dopo un'ora si presentava così:


A questo punto ho preparato la glassa e la copertura della colomba.
Ingredienti:
1 albume;
50 gr. di zucchero a velo;
50 gr. mandorle già pelate;
zucchero in granella.

Procedimento:
Sbattere l'albume con lo zucchero sino ad ottenere un composto appiccicoso ma denso (non devo colare troppo).   Con un pennello spennellare la superficie della colomba e poi aggiungere le mandorle e lo zucchero.

Infornare la colomba a 170° per circa un'ora. Attenzione: se vedete che la superficie tende a bruciarsi, coprire con un foglio di alluminio.
Il mio forno è un pochino troppo irruento nella cottura e quindi mi si è bruciata un po' la colomba: la prossima volta terrò la temperatura più bassa e coprirò sin da subito la colomba scoprendola magari gli ultimi 10 minuti per dorare la superficie.





giovedì 14 aprile 2011

Brioches senza glutine

Da quando sono intollerante al glutine una delle cose che forse mi manca di più è la libertà di mangiare ciò che mi va mentre magari sono fuori casa. Alzarsi la mattina ed uscire per andare in quel bar pasticceria dove sai che le paste sono eccezionali. Oppure mangiare al volo un trancio di pizza a pranzo mentre si fa shopping. O ancora fare un aperitivo stuzzicando qua e là. Ho fatto molta fatica ad abituarmi a questa "rinuncia" e ancora oggi, a distanza di 5 anni, è sicuramente la cosa che maggiormente mi pesa. Sono fiduciosa che col tempo e con l'aumento del numero di celiaci dichiarati nasceranno sempre più locali ove poter mangiare di tutto in tranquillità.
Per adesso quello di cui ho voglia me lo devo preparare a casa! Un annetto fa circa mi sono intestardita sulle brioches: volevo a tutti i costi fare colazione come al bar!
Mi sono letta un quindicina di ricette differenti, ho guardato vari filmati su internet e poi ho elaborato una ricetta che coniugasse le farine gluten free alla sfogliatura col burro. Il lavoro è stato lunghissimo ma alla fine una domenica mattina fa ho mangiato le prime brioches calde a colazione! Erano davvero ottime!
Ricordo perfettamente che la lavorazione è iniziata un venerdì sera ed è proseguita sino al sabato pomeriggio inoltrato (compresa la notte!) e devo dire che Andrea ed io ci siamo davvero divertiti a "picchiare" col matarello il burro alle 2 di notte!
Ingredienti:
100 gr. farina di riso;
300 gr. farina FARMO (confezione azzurra);
100 gr. zucchero semolato;
50 gr. burro fuso;
1 cubetto di lievito di birra;
200 gr. latte di soia tiepido;
1 chucchiaino di sale;
125 gr. di burro in panetto per la sfogliatura.

Procedimento:
Sciogliere il lievito nel latte di sioa tiepido aggiungendo un chucchiaino di zucchero e lasciare agire per 10 minuti.
Sul tagliere disporre a fontana tutta la farina mescolata con lo zucchero, sui bordi esterni spargere il sale (così non entra in contatto diretto con il lievito) e al centro mettere il burro fuso tiepido e il latte con il lievito. Impastare bene per almeno 15 minuti. Mettere la pasta a lievitare in una ciotola coperta con pellicola trasparente in frigorifero per almeno 4 ore.
Trascorso questo tempo prendere il panetto di burro dal frigorifero, riporlo tra due fogli di pellicola trasparente e battendo ripetutamente con forza col mattarello (è un esercizio per lo sfogo della rabbia repressa!!!) ridurlo ad un foglio sottile di forma rettangolare.
Prendere fuori dal frigorifero l'impasto e stenderlo sul tagliare dandogli la stessa forma rettangolare del burro.
Stendere il foglio di burro sulla pasta e ripiegare tutto come nello schema accanto.
Tirare col mattarello il rotolo di pasta e burro fino ad ottenre un sfoglia rettangolare dello spessore di circa mezzo centimetro.
Ripiegare la pasta come lo schema qui sotto:

Avvolgere il panetto ripiegato nella pellicola trasparente e porlo in frigorifero per tutta la notte (almeno 8 ore).
Quando la mattina andrete a prendere fuori la pasta vedrete che non è minimamente aumentata di volume: è normale essendo stata al freddo!
A questo punto lasciate il panetto avvolto nella pellicola ma fuori dal frigo per circa 30 minuti (se fosse una giornata estiva molto calda è sufficiente un quarto d'ora).
Dividere il panetto in due e tirare col mattarello ogni impasto in un disco rotondo il più sottile possibile senza che la pasta si rompa. Tagliare il disco in spicchi triangolari e formare i coni partendo dal lato largo ed arrotolando su se stessa la pasta.
Lasciare riposare, coperte da un canovaccio, le brioches 4 ore.
Cuocere da forno spento per 30 minuti a 170°.


mercoledì 13 aprile 2011

Crostata senza glutine alla crema di nutella

Come ho anticipato nel post pubblicato ieri, la crema pasticcera alla nutella l'ho utlizzata per farcire una crostata! Il risultato è stato ottimo. Anche perchè avevo tenuto la crema un pochino più liquida del solito e ha finito di asciugarsi in forno durante la cottura della crostata.
Sfornare questo dolce mi ha dato una doppia soddisfazione: in primo luogo l'ho fatta assieme al marito (oramai in casa "viviamo" per sperimentare nuove ricette da pubblicare sul blog... come sempre facciamo tutto in partecipazione, sennò che ci siamo sposati a fare!) ed inoltre la pasta frolla quando utilizzavo le altre farine, quelle col glutine, non mi veniva mai bene... invece questa volta è stato un vero successo!


Ingredienti:
110 gr. farina per dolci senza glutine a marchio COOP;
110 gr. farina di riso;
35 gr. fecola di patate;
5 gr. di xantano;
120 gr. burro;
75 gr. zucchero;
1 bustina di vanillina;
1 uovo;
120 ml. di acqua fredda;
pizzico di sale;
crema pasticcera alla nutella.

Procedimento:
Sfruttando il programma che impasta della mia macchina del pane (durata 15 minuti) ho preparato una sorta di pasta frolla mettendo prima tutti i secchi (le farine, la fecola, la vanillina, lo zucchero e lo xantano) e aggiungendo il burro (freddo da frigorifero) tagliato a pezzi ed avviando il programma. Mentre la pale giravano ho aggiunto l'uovo e ho messo metà acqua. Mano a mano che l'impastatrice era in funzione ho aggiunto piano piano altra acqua sino ad ottenere un impasto sodo ma non secco.
La quantità di acqua è indicativa: dovrete aggiungere l'acqua poco per volta durante la fase di impasto e verificare che il composto non risulti troppo umido. 
Una volta terminato il programma ho rovesciato la pasta sulla spianatoia ben infarinata e ho impastato per pochi minuti a mano per formare una palla che poi ho avvolto nella pellicola trasparente e ho riposto in frigorifero per circa un'ora.
Trascorso questo tempo ho steso la sfoglia (che grazie allo xantano risulta essere molto elastica e quindi si può stendere sottile senza che si rompa), ho ritagliato un cerchio delle dimensioni della teglia e ve l'ho adagiato dentro su carta da forno. Con la restante pasta ho fatto un rotolino con cui ho creato il bordo della crostata, ho farcito con la crema alla nutella ed ho steso sopra  delle strisce di pasta per formare la classica "griglia" delle crostate.
Infornato per 40 minuti a 175°C.