lunedì 14 marzo 2011

Involtini coi piselli

Ieri sera avevo una certa voglia di carne "filante"... così ho realizzato questi involtini coi piselli. 


Ingredienti:
12 fettine sottili di carne bovina;
12 fette di melanzane;
12 fette prosciutto crudo (consentite da prontuario);
6 sottilette (consentite da prontuario);
piselli;
1 bicchiere di vino bianco;
1 noce di burro;
farina di riso;
sale e pepe q.b.
olio di oliva;
12 stuzzicadenti.

Procedimento:
Disporre le fette di melenzane su una teglia rivestita di carta, salare e pepare ed aggiungere a filo un pochino di olio di oliva; mettere in forno per 10 minuti a 180°C. Una volta trascorso questo tempo, lasciare raffreddare le melanzane fuori dal forno.
Su un tagliere stendere una alla volta le fettine di carne e adagiarvi sopra nell'ordine: una fetta di prosciutto crudo, una fetta di melanzana, mezza sottiletta. Se piace spolverizzare con un pizzico di pepe.
Arrotolare a formare un involtino e fermare con lo stuzzicadente.
Lasciare riposare gli involtini in frigorifero per circa mezz'ora, coperti con carta trasparente.
A questo punto infarinare bene gli involtini nella farino di riso.
In una padella sufficientemente grande da contenere bene tutti gli involtini sciogliere a fuoco basso il burro (non deve friggere) ed aggiungere gli involtini, lasciare rosolare la carne girandola spesso per qualche minuto, aggiustare di sale e pepe (non esagerare con il sale perchè il prosciutto crudo e le sottilette insaporiscono già a sufficienza la carne), infine aggiungee il vino ed i piselli. Lasciare ridurre finchè non si ottiene una crema di formaggio filante.
Servire caldi.

giovedì 10 marzo 2011

Insalata con le mele

Mia nonna me lo ripete sin da quando sono piccola: "una mela al giorno leva il medico di torno". E direi di aver seguito il popolare detto alla lettera: adoro le mele e di conseguenza ne faccio un largo uso in cucina sia nelle preparazioni più classiche ove questo frutto è l'ingrediante base, sia in piatti che nascono dalla mia voglia di sperimentare ed inventare sapori nuovi. Diciamocelo: sono una "melivora".
Ieri sera, tra lavoro e impegni vari, non ho avuto molto tempo per pensare alla cena e così ho acquistato un pollo arrosto bell'è che pronto... ma nel poco tempo a disposizione mi sono almeno impegnata nell'accompagnarci un contorno "elaborato" rispetto alla solita insalta!
Ecco allora che ho riproposto a mio marito la nostra insalata con le mele.

Ingredienti:
Insalata mista a piacere lavata e ben asciutta (ad esempio: scarola, lattuga, indivia, rucola, gentilina...)
2 coste di sedano
2 carote
1 confezione di mais
2 mele (la qualità della mela dipende dal gusto personale)
1 finocchio di piccole dimensioni
sale
olio di oliva extravergine
aceto balsamico
pinoli

Procedimento:
Lavare, asciugare bene e ridurre in pezzi tutta la verdura.
Eliminare il liquido dal mais e asciugarlo.
Sbucciare la mela e tagliarla in pezzi piccoli.
In una capiente terrina riporre tutti gli ingredienti: salare, aggiungere olio ed aceto ed infine mescolare bene.
Servire.

mercoledì 9 marzo 2011

Farina di Ceci

La farina in generale è un prodotto in polvere ottenuto dalla macinazione di grano, cereali o di altri prodotti
(sia naturali che artificiali). Per il loro ruolo nella fabbricazione di pane e pasta, queste sono infatti le più diffuse nel mondo, tutelate dalle leggi dei diversi paesi. La legge italiana ne stabilisce chiaramente caratteristiche ed eventuali denominazioni con il Decreto del Presidente della Repubblica n.187 del 9 febbraio 2001.[fonte]

Per chi è intollerante al glutine o celiaco molte farine naturali sono assolutamente da escludere dai cibi. Ecco allora che è necessario sostituirle con quelle naturalmente prive di glutine o da quelle definite dietoterapeutiche, ovvero farine elaborate dalle varie ditte produttrici di alimenti senza glutine per agevolare la produzione di alimenti senza glutine.
Sulle farine adatte per celiaci si possono trovare in rete tantissimi blog e siti che ne parlano in maniera più che esaustiva, ciononostante vorrei dedicarmi alla descrizione dettagliata di queste farine per aiutare chi legge (ed anche me stessa...perchè c'è sempre da imparare) a farsi un'idea generale delle diverse proprietà che ognuna di esse possiede.

Iniziamo dalla farina di ceci, che si ottiene dalla macinazione di questi legumi una volta essiccati ,perchè di tutte le farine naturalemnte prive di glutine è una di quelle che utilizzavo anche prima di sapere che ero intollerante al glutine e quindi l'ho sempre maneggiata.
E' ottenuta dalla lavorazione dei ceci, separati da quelli per minestre. La lavorazione può essere effettuata su macine in pietra o con mulini a cilindri. Nel caso della prima, la farina è più profumata e sottoposta ad un minore stress(in ¼ di giro della macina, i ceci vengo trasformati in farina). Nel caso della seconda invece, si ha una sensibile riduzione della qualità, ma un costo della farina tendenzialmente minore [fonte]
Questa farina è un alimento ricco di proteine vegetali, di calcio, di ferro e di fosforo e non mancano tra i suoi principi nutritivi vitamine del gruppo C e B. Ha una cosistenza molto fine ma presenta una fraganza unica associata ad un gusto caratteristico.
E' di grande importanza nella cucina indiana, nella cucina israeliana e araba per il hummus e il felafel in quanto esalta particolarmente le spezie di questi piatti, e in Italia, dove è utilizzata in Liguria per preparare la farinata, a Palermo per preparare le panelle e a Livorno per preparare la Cecina.
Piatti come la farinata e la cecina hanno origini molto antiche: pare che i soldati romani preparassero nelle focacce con farina di ceci e acqua, che facevano cuocere sul proprio scudo esposto al sole. La praticità di questa ricetta così economica è stata apprezzata anche nel Medioevo, quando veniva mangiata con cipolle o formaggio. Pare che la ricetta della farinata sia nata casualmente, dopo la battaglia in cui Genova sconfisse Pisa nel 1284. Al ritorno in mare, una tempesta fece rovesciare le provviste di farina di ceci e olio, che si mescolarono con l'acqua marina. Per non sprecare le provviste, i marinai impastarono gli ingredienti e li fecero asciugare al sole, ottenendo un pane dal sapore inaspettatamente buono. [fonte]
La farina di ceci assorbe molta acqua e rimane molto bagnata anche dopo cottura, conferendo ai preparati una tipica umidità. Personalmente la utilizzo molto nei miei impasti sia lievitati che non, mescolata in varie proporzioni con altre farine gluten free (sia natuali che dietoterapiche) perchè conferisce un bel colore brunito al prodotto finito e spesso copre il retrogusto tipico delle farine senza glutine. Inoltre, ma questa è una mia osservazione, quando faccio il pane con questa farina nell'impasto (nella misura di circa 100 gr. per un totale di 500 gr di farina) ottengo pagnotte molto morbide all'interno ma con una bella crosta esterna.

Vi consiglio di conservare la farina di ceci in un luogo fresco e asciutto e magari una volta aperta la confezione, di travasarla in un barattolo a chiusura ermetica.

martedì 8 marzo 2011

Il dolce delle ricorrenze...

Oggi è il mio compleanno... Siamo a 32! Mi piace come numero... e sono felice di avanzare nel corso della mia vita...
Per festeggiare assieme a voi ho deciso di pubblicare una ricetta che potrei definire "a conduzione familiare"...
Questo dolce, da che io ricordi, è la conclusione di tutte le ricorrenze festeggiate con la mia famiglia: credo di non aver mai passato un Natale senza questo meraviglioso dessert! Non parliamo poi dei compleanni... e vi assicuro che in famiglia siamo in tanti!
Le origini della ricetta non mi sono del tutto chiare... io ricordo solo la mia mamma intenta a mescolare, sbattere, impiattare e decorare fin da quando sono piccola!
Ovviamente nel corso degli anni mi è capitato spesso di farlo al posto di mamma ma preferisco decisamente quando ci ritroviamo assieme per prepararlo a 4 mani!
La ricetta originale prevede di utilizzare dei biscotti specifici, i fomisissimi Oswego della Colussi, ma da quando non posso più mangiare glutine mamma ed io ne prepariamo sempre uno in versione ridotta rigorosamente gluten-free! 

Ingredienti (per 6/8 persone):
Biscotti senza glutine (tipo frollini) di forma rettangolare - io mi trovo molto bene con i biscotti della BiAglut
Caffè tiepido;
500 gr. di mascarpone;
4 uova;
2 buste di zucchero a velo (consentito da prontuario);
Nutella;
decorazioni a piacere.

Procedimento:
Preparare il caffè e lasciarlo intipidire: siccome ce ne vorrà un quantitativo abbondante ma diffcile da quantificare a priori perchè dipende dai biscotti utilizzati, consiglio di prepararne subito almeno mezzo litro circa (va bene anche quello solubile).
Sbattere i tuorli con circa una busta e mezzo di zucchero a velo finchè non diventa una spuma leggera di colore chiaro. Montare a neve ben soda, con un pizzico di sale, gli albumi.
Aggiungere ai tuorli il mascarpone e amalgamare bene in modo che non rimangano grumi. Aggiungere delicatamente gli albumi montati a neve e girare dal basso verso l'alto sempre nello stesso verso in modo che non si smontino. A questo punto lasciare riposare in frigo almeno una decina di minuti.
Ad uno ad uno imbevere i biscotti nel caffè (senza però che si ammorbidiscano) e disporli su un piatto in modo da creare una base rettangolare di circa 20/25 x 10/15 cm.
Stendere un strato di mascarpone sui biscotti e livellare bene senza che la crema fuoriesca dai biscotti.
Dopo aver imbevuto altri biscotti, creare un secondo strato di biscotti sopra al mascarpone e ricoprire nuovamente con la crema. Continuare questa procedura fino a creare circa 4/5 strati di biscotti.
L'ultimo strato ricoprirlo tutto (anche i lati) col mascarpone mescolato a 4/5 cucchiai abbondanti di Nutella.
Decorare a piacere e lasciare in frigo sino al momento di servire.

Purtroppo le uniche foto che ho sono quelle del dolce fatto per Natale...

lunedì 7 marzo 2011

PIZZA SENZA GLUTINE - VERSIONE 2 (per mdp)


Ingredienti:
250 gr di farina DS "Mix It"
250 gr. di farina FARMO azzurra (senza lattosio)
1 cucchiaio colmo di farina di ceci
1 cubetto di lievito freasco (consentito)
350 ml di acqua tiepida (la quantità va in base all'umidità dell'ambiente)
2 cucchiai di olio di oliva
1 cucchiaino abbondante di sale
1 cucchiaino raso di zucchero di canna
passata di pomodoro con un pizzico di sale (e origano a piacere);
condimenti a piacere;
mozzarella di bufala in panetto per pizza.


Procedimento:
Sciogliere il lievito in circa 100 ml di acqua tiepida e aggiungere lo zucchero.
Versare nel cestello della macchina del pane (mdp).
Aggiungere il resto dell'acqua tiepida ed attendere 5/10 minuti prima di versare gli altri ingredienti in modo che il lievito si attivi.
Aggiungere la farina di ceci e lentamente il resto della farina.
Salare e aggiungere l'olio.
Impostare il programma impasta e lievita della mdp e duante il primo impasto controllare la consistenza dell'impasto: se fosse troppo secco e tendesse a sbiciolare aggiungere con molta attenzione poca acqua; nel caso risultasse un pochino troppo liquido aggiungere invece piano piano farina di ceci.
Terminato il programma, rovesciare la pasta lievitata sul tagliere e lavorare a mano l'impasto cercando di aggiungere meno farina possibile.
Dividere il panetto in 3 palline e lasciare riposare coperte da un canovaccio umido per 20/30 minuti.
Stendere le pizze e cuocere.

A questo punto ci terrei a precisare un dettaglio non trascurabile: il metodo di cottura!
La mia meravigliosa mamma circa un anno e mezzo fa mi ha regalato il fornetto elettrico della G3FERRARI per cuocere la pizza. (leggi qui). Nonostatnte lo scetticismo iniziale, devo ammettere che questo fornetto è eccezionale. Direi che l'ottimo risultato che otteniamo in casa nel fare la nostra pizza senza glutine è per buona parte dovuto a questo fornetto! Lo consiglio a tutti!!! L'unico "inconveniente" è che è possibile cuocere una pizza alla volta... ma ci vogliono sì e no 5 minuti al massimo!

domenica 6 marzo 2011

Torta all'ananas senza glutine (e senza lattosio)

Il mio bravo maritino non ama particolarmente le torte ma preferisce decisamente i dolci al cucchiaio. Questa torta però ha sempre rappresentato un'eccezione. Mia nonna la prepara da anni e così un bel giorno ho preso la sua "versione glutinosa" e l'ho trasformata ed adattata usando farine gluten-free: il risultato ha superato le mie aspettative. 
Prima però di postare la ricetta ci terrei a fare una precisazione: la ricetta originale di mia nonna prevede l'utilizzo di fette d'ananas sciroppate che io non amo particolarmente perchè a mio avviso non sanno di ananas vero. Così quando faccio questa torta preferisco prendere al supermercato l'ananas fresco già tagliato a fette oppure acquisto un piccolo ananas, lo pulisco e lo taglio a fatte la sera prima, lasciadolo poi in frigo con un cucchiaio di zucchero ed il succo di mezzo limone affinchè faccia il succo.

Ingredienti:
180 gr. di zucchero di canna (si può utilizzare anche lo zucchero bianco)
150 g di farina senza glutine FARMO (confeziona azzurra)
100 gr. fecola di patate
2 uova intere grandi (o 3 uova intere medie)
mezzo bicchiere di latte di soia o di riso
mezzo bicchiere di olio d’oliva
1 bustina di lievito per dolci (consentita da prontuario)
un pizzico di sale
fette d’ananas q.b.
10/12 noci tritate grossolanamente
succo d’ananas

Preparazione:

In un pentolino mettere 2 cucchiai di zucchero col succo dell'ananas (aggiungendo se necessario acqua) e a fiamma bassa portare a bollore. Lasciare bollire per 2/3 minuti (senza che diventi scuro) e lasciare intiepidire.
In una tortiera in silicone disporre le fette d'ananas e cospargere con le noci i buchi lasciati tra una fetta d'ananas e l'altra. Irrorrare il tutto col succo d'ananas tiepido e lasciare raffredare.
Sbattere le uova con lo zucchero finche non saranno diventate spumose, unire la farina setacciata, il latte di soia o di riso, l’olio, un pizzico di sale e per ultimo il lievito. L'impasto deve risultare abbastanza morbido: in caso contrario aggiungere ancora latte di soia o riso.
Trasferire l’impasto nella tortiera e cuocere in forno caldo a 180° gradi per  circa 50/60 minuti. Voltare la tortiera su un piatto piano e lasciare intiepidire.
Quando si sarà ben raffredata rimuovere con delicatezza la tortiera.

venerdì 4 marzo 2011

Le mie personali "Bibbie" per cucinare senza glutine

Ieri sera mio marito (Andrea) mi ha rimproverata perchè se non inizio a pubblicare nuove ricette perderò quelle poche lettrici che hanno iniziato a seguirmi...
Dovrete pazientare ancora qualche giorno finchè non metto assieme tutti i miei biglietti, appunti, libri che ho sparsi per casa e dove segno l'iter delle mie ricette!
Però oggi non voglio lasciare nessuno a "bocca asciutta" e a proposito di libri, colgo l'occasione per parlarvi dei due ricettari che più utilizzo per sperimentare, produrre ed elaborare le mie creazioni culinarie!

Ricettario per celiaci
Il primo di cui vorrei parlare è il "Ricettario per Celiaci" scritto da due persone che io definisco "le Sorelle Simili senza glutine": Emanuela Ghinazzi e Olga Francesca Scalisi, in arte Cappera e Felix che potete seguire anche sul loro blog: Un Cuore di Farina Senza Glutine.
Il loro libro è davvero una sorta di "Bibbia" per la panificazione senza glutine: una piccola ma preziosissima guida per chi, stanco di mangiare pane confezionato, vuole avventurarsi nell'arte di creare impasti... rigorosamete "gluten free".
Se volete maggiori dettagli ed informazioni su questo ricettario potete leggere questo articolo.
Ad ogni modo fidatevi di me: la lettura di questo ricettario vi svelerà trucchi e segreti per realizzare impasti lievitati ad opera d'arte con cui potrete preparare pane, pizza, focacce, brioche e quant'altro vi suggerirà la vostra fantasia.
Un consiglio per chi mi legge e magari non ha problemi di intolleranza al glutine: il libro, ma anche il blog, di Felix e Cappera possono essere utilissimi anche a voi se avete intenzioniedi sperimentare la panificazione in casa o magari già vi delettate con quest'arte e volete nuove idee!
Celiachia, intolleranze, allergie alimentari
L'altro ricettario che consulto in maniera quasi "osessiva" è un vero è proprio libro per imparare a mangiare bene non solo in caso di gravi problemi di intolleranza (il libro affronta anche allergie a latte e uova, ad esempio) ma anche semplicemente per "disintossicarsi" da conservanti, agenti chimici (che purtroppo sempre più spesso vengono aggiunti ai nostri cibi) e da quelle che io definisco le "schifezze" commerciali.
L'autrice di "Celiachia, intolleranze, allergie alimentari" è Teresa Tranfaglia, laureata in Pedagogia e in Vigilanza scolastica, esperta di macrobiotica, ha apprezzato, sperimentato e assimilato la positività delle cure alternative: omeopatiche, ortomolecolari, metodo kousmine e medicina orientale. Ha sviluppato negli anni un’esperienza notevole nell’alimentazione naturale. Da alcuni anni è presidente dell’ADOM, una piccola associazione che si occupa degli allergici e/o intossicati da metalli pesanti odontoiatrici (mercurio, palladio, nichel, alluminio ecc.).
Questo testo mi ha letteralemte rapita per giorni. L'ho letto tutto d'un fiato come se fosse  un best seller mondiale e mi ha aiutata ad adottare uno stile di vita alimentare molto naturale adottando alcuni semplici accorgimenti. Se avrete modo di leggerlo vi accorgerete che alcune ricette sono a base di ingredienti alquanto inusuali e sicuramente difficilmente reperibili (mi vengono in mente tutte le ricette nella sezione dedicata alle alghe): ovviamente non ho mai provato tutto quello che ho letto ma ciò che sino ad ora ho sperimentato è risultato davvero molto buono.
Una nota paticoalre a chi mi legge e magari fosse un patito dell'alimentaizone naturale: il ricettario riporta nel dettaglio la procedura da seguire per ottenere in casa sia il "latte" di soia sia il "latte" di riso... provare per credere!

PS: PROMETTO CHE NEL FINE SETTIMANA POSTERO' QUALCHE RICETTA...