lunedì 2 maggio 2011

Biscotti (senza glutine) semplici semplici


"Mamma facciamo i biscotti?"
Devo averlo chiesto mille volte quando ero bambina... e quasi sempre la mia mamma mi accontenatava. Ecco allora che preparavamo l'impasto, tagliavamo con le formine i biscotti e infornavamo nel mio Dolce Forno! 
Erano davvero tanti anni che non preparavo i biscotti: molto più semplice comprarli già fatti! Ma ieri mattina quando mi sono svegliata mi è presa una irrefrenabile voglia di profumare tutta casa di quell'odore tipico che fanno i biscotti mentre cuociono! Mi è sembrato per un attimo di tornare bambina: mancava solo la mia mamma. Spero tanto che un domani i miei figli mi chiedano di fare i biscotti assieme: sarebbe fantastico!
La ricetta è davvero "basica" ed il risultato consiste in biscotti (semplici semplici, per l'appunto) adatti per essere "tocciati" nel tè o nel caffellatte!



Ingredienti:
100 gr. farina di riso;
100 gr. farina per dolci senza glutine a marchio COOP;
50 gr. fecola di patate;
5 gr. xantano;
mezza bustina di lievito vanigliato per dolci;
120 gr. zucchero;
50 gr. margarina (o burro);
1 uovo;
acqua fredda (se necessaria)

Procedimento:

Utilizzando l'impastatrice, mescolare bene per 4/5 minuti lo zucchero con l'uovo e la margarina (o il burro). Aggiungere a pioggia molto lentamente il mix di farine (mescolato con lo xantano e il lievito) e continuare a impastare per 5 minuti finchè non si ottiene un impasto morbido ma non troppo appiccicoso. Se durante l'aggiunta della farina l'impasto fosse troppo secco, aggiungere piano piano un pochino di acqua fredda.
Terminato di impastare, mettere il composto sulla spianatoia ben infarinata (usare la farina di riso) e formare una palla liscia e compatta che andrà avvolta nella pellicola trasparente e riposta in frigorifero per circa 40 minuti o più.
Trascorso questo tempo accendere il forno a 150°C (il mio forno elettrico scalda molto e quindi lo tengo basso). Prendere fuori l'impasto dal frigorifero e prelevarne la metà (io ho fatto due infornate) riponendo il rimanente nuovamente in frigorifero sempre avvolto nella pellicola. Aiutandosi con il mattarello stendere la pasta non troppo sottile (circa mezzo centimetro). Con gli appositi stampini per biscotti, ritagliare la pasta e disporre i biscotti sulla leccarda del forno precedentemente rivestita con carta da forno o con un tappetino in silicone (io utilizzo ques'ultimo e mi trovo molto meglio che con la carta, lo consiglio a tutte!). Infornare i biscotti per 10/12 minuti. Ripetere le stesse operazioni anche per la rimanente pasta.

Quando si sfornano i biscotti lasciarli raffreddare sulla griglia del forno (che avrete tenuto fuori durante la cottura). Conservare dentro un porta biscotti in vetro o una latta di alluminio per biscotti.
 

sabato 30 aprile 2011

Tigelle senza glutine

Questa è una di quelle mattine assolutamente NO.
A parte il mal tempo che imperversa un po' in tutta Italia e che mi fa pensare più ad organizzare la settimana bianca che le ferie estive, oggi lavoro! Questo significa essere andata a letto tipo all'una di notte ed avere dormito circa cinque ore e mezza. Potrei lavorare anche venti ore al giorno dal lunedì al venerdì ma "dover" lavorare il sabato mattina mi mette di cattivo umore e non mi fa godere a pieno il fine settimana. Mi sembra sempre che il lunedì arrivi così presto... Ad ogni modo mi sono alzata come di consueto all'alba e sono venuta al lavoro con la precisa idea di postare la ricetta per le tigelle... ma visto che è un sabato da dimenticare ovviamente le sorprese (in senso negativo) sono sempre in agguato dietro l'angolo.
E così ho cercato le foto che feci qualche tempo fa alle prime tigelle realizzate a casa (con la preziosissima collaborazione in fase di cottura del super marito) ed ovviamente sono sparite sia del mio archivio su pc che dal telefono (con cui faccio generalmente le foto!). E adesso?????? Ho pensato: "ok va bene, niente ricetta anche oggi!" e mi sono rassegnata valutando mentalmente in quale sera della settimana a venire avevo un attimo di tempo per poterle fare... ma (c'è sempre un ma) all'improvviso ecco che mi ricordo di aver pubblicato delle foto su facebook delle mie creazioni culianarie: vedi mai che ci sono anche le mie belle tigelline? Ed infatti eccole lì! Un raggio di sole in questa giornata uggiosa! Non tutto il week end è perduto...
La risoluzione non è  ottimale e purtroppo il formato è ridotto... ma almeno si vedono! Appena le rifaccio, pubblicherò delle foto decenti.


Ingredienti:
250 gr. farina senza glutine FARMO;
200 gr. farina MIX B della Schar;
50 gr. fecola di patate;
1 cubetto lievito fresco;
250 ml acqua tiepida;
50 ml di latte a temperatura ambiente;
3 cucchiaini abbondanti di sale;
1 chucchiaio d'olio.

Procedimento:
Sciogliere il lievito nell'acqua aggiungendo un mezzo cucchiaino raso di zucchero, lasciare agire per qualche minuto. Nel frattempo mettere nell'impastatrice le farine con il latte ed iniziare ad impastare aggiungendo poco alla volta l'acqua con il lievito. Quando tutto il lievito sarà stato impastato con le farine, aggiungere il sale e l'olio e impastare ancora per qualche minuto fino ad ottenere un impasto liscio e sodo (ma non troppo duro e asciutto). Lasciare lievitare sino almeno al raddoppio del volume (circa un paio d'ore) in un lugo tiepido e coperto da un canovaccio umido.
Al termine della lievitazione, riprendere l'impasto, sgonfiarlo, impastare per pochi minuti e poi formare delle palline grandi circa come un uovo che vanno lasciate a lievitare ancora per circa 40 minuti (anche un'ora se avete tempo).
Mentre la palline riposano, porre sul fuoco a fiamma viva la tigelliera di ghisa (se non si dipone di quella elettrica!) e lasciarla scaldare molto bene girandola spesso.
Quando le tigelle sarranno lievitate e la tigelliera  ben calda, riporre le palline negli stampi, chiudere la tigelliera e rimetterla sul fuoco (a fiamma bassa) cuocendo 8/10 minuti per parte controllando che le tigelle non si brucino. I tempi possono variari a seconda della potenza della fiamma, della tigelliera, delle dimensioni delle tigelle: controllate sempre durante la cotture lo stato di avanzamento. 
Mano a mano che le tigelle sono pronte, metterle in un canovaccio (che avrete tenuto caldo) vicino ad una fonte di calore, in modo che le tigelle non si raffreddino (in inverno le metto sopra al termosifone, in estate accendo un pochino il forno e quando sono pronte le prime lo spengo e le metto dentro avvolte nel canovaccio in modo che non si secchino troppo).
Servire con salumi misti, formaggi, sottoaceti, marmellate e quant'altro vi venga in mente!


Con questa ricetta partecipo al contest: two-gust-is-megl-che-one di le ricette di tina


giovedì 28 aprile 2011

Tegoliamo?


Lo so, lo so: questo è un blog di cucina! E senza glutine, per giunta! Quindi che ci fa una tegola oggi in primo piano? E' lì perché anche lei parla un po' di me: sono sempre super indaffarata in mille attività e mille hobby, mi diletto a sperimentare cose nuove e mi piace vedere realizzato un progetto o un'idea!
Passo molto tempo ad ammirare le creazioni di veri e propri artisti (che si dilettino in cucina o su un tavolo da lavoro) e prendo spunto da capolavori eseguiti a regola d'arte per realizzare cose nuove (siano piatti prelibati o tegole). Impegnare mente e "mani" in un'attività che sia solo mia (va bene a volte chiedo aiuto al marito...) è il mio personalissimo modo per evadere dalla quotidianità, dai problemi, dallo stress e non importa che l'attività in questione preveda di impastare il pane, di pulire il pesce, di farcire un dolce o di ritagliare figure, incollare mattoncini, creare piccoli oggetti: l'importante è che alla fine io abbia creato qualcosa che mi faccia stare bene.
Quindi oggi pubblico "solo" le foto della primissima tegola che ho creato l'anno scorso e che mi ha davvero impegnata moltissimo. Ne sono seguite altre (una è sul mio tavolo degli hobby che attende di prendere vita) ma la prima non si scorda mai (un po' come il primo amore!)

mercoledì 27 aprile 2011

Minestrone di verdura


Ogni martedì e giovedì sera il mio dolce maritino allena la "nostra" squadra di pallavolo: in queste sere io mi godo la tranquillità della nostra casina! Sono per me serate di calma: torno dalla palestra senza avere un orario preciso, sistemo un po' la casa, faccio un carico di lavatrice, stiro e non ho il pensiero della cena. Spesso mangio anche dopo le 9 mentre mi godo qualche bella serie TV su sky. Una delle mie cene preferite in queste serate è sicuramente il minestrone di verdura: solitamente la domenica ne preparo in abbondanza, lo divido in monoporzioni e lo congelo in modo da averne sempre a disposizione.
Ieri sera quando sono rientrata a casa, dopo lavoro e pilates, ero infreddolita e stanca ed inoltre il cielo iniziava ad assumere una colorazione grigiastra che prometteva pioggia... così ho preso fuori dal congelatore il mio bel minestrone e mentre rassettavo un pochino casa l'ho messo sul fuoco a scaldarsi!
Solitamente quando preparo il minestrone utilizzo ogni sorta di verdura che trovo nel frigorifero oppure adopero gli "avanzi" di verdure che surgelo. Mi spiego meglio: quando pulisco la verdura per qualche piatto non butto mai via gli scarti ma li taglio a pezzettini e li surgelo per poi metterli nel minestrone. Ad esempio lo faccio con i gambi del finocchio, con la parte centrale del gambo del cavolfiore, con la parte più legnosa del sedano, etc... In questo modo non spreco nulla dei vari vegetali (con quel che costano!) e il minestrone viene ricco e saporito.

Ingredienti:
verdure fresche a piacere (ad esempio: carote, porro, patate, zucchine, sedano, cavolfiore, finocchio, piselli, pomodori, verza, cavolo, bida...);
misto legumi secchi (fagioli, lenticchie...);
olio extra vergine di oliva;
dado vegetale;
1 peperoncino secco piccolo (a piacere);
sale e pepe;
concentrato di pomodoro;
acqua.

Procedimento:
In una pentola capiente mettere l'olio, il peperoncino (solo se piace) e tutte le verdure (tranne i legumi secchi) a rosolare a fiamma media, girando spesso. Quando le verdure inizieranno a buttare fuori la loro acqua, aggiungere sale, pepe ed il dado vegetale. Lasciare insaporire per alcuni minuti e poi aggiungere acqua fredda: la quantità di acqua dipende da quanto minestrone si vuole preparare.
Lasciare sul fuoco a fiamma viva fino a che non inizia a bollire: aggiungere i legumi secchi, coprire e abbassare la fiamma al minimo.
Lasciare cuocere almeno 3 ore (io lo lascio anche 4/5 a volte!)


Servire calda con un filo di olio a crudo, parmigiano reggiano. Si possono aggiungere crostini oppure vi si può cuocere minestrina o riso a piacere.


martedì 26 aprile 2011

Quiche salata alle mele

Quando penso alla quiche mi viene in mente la classica quiche Lorainne... e la quiche Lorainne mi fa inevitabilmente pensare alla Francia! La Francia per me significa Provenza! E quest'estate sarà la meta delle nostre vacanze: carichiamo la macchina e via!
E' vero però che la quiche non è originaria di questa regione francese ma in fondo rimane pur sempre un piatto originario di questa terra!Credo di averne mangiate un numero non precisato finché non mi hanno diagnosticato la mia intolleranza al glutine: da allora non ne ho più assaggiata nemmeno un pezzettino!
Fino a quando Marcella del blog marcellaincucina non mi ha "invitata" a partecipare al suo contest: dimmi che fai ti diro' quichei! Per circa una settimana ho pensato e ripensato a come farcire la mia prima quiche senza glutine... ma soprattuto mi sono chiesta in continuo se mi sarebbe mai venuto la pasta brisé: si perché uno dei fondamenti della quiche (oltre alla farcia con uova e panna!) è che la pasta sia "leggera" (ovvero non sia pasta sfoglia con l'uovo in quanto il ripieno è abbastanza sostanzioso di suo!).
Andrea (mio marito) ed io ci siamo messi a pensare ed alla fine ieri mattina abbiamo creato questa quiche salata a base di mele da portare come antipasto a pranzo da amici dei miei genitori che ci hanno invitati ad una grigliata in giardino (non è stato proprio un pic-nic di Pasquetta fuori porta ma l'idea ci si avvicinava molto!).


Ingredienti per la pasta brisè:
200 gr. mix farine senza glutine (100 gr. Mix it! DS e 100 gr. FARMO);
4 gr. di xantano:
la punta di un cucchiaino di lievito per sfoglie salate;
80 gr. burro a pezzetti (freddo da frigorifero);
150 mL di acqua fredda;
pizzico di sale

Procedimento per la pasta brisè:
Impastare tutti gli ingredienti (io ho utilizzato l'impastatrice) per alcuni minuti fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo (non impastare troppo a lungo altrimenti il burro si "scalda" troppo e l'impasto diventa appiccicoso). Avvolgere la pasta nella pellicola trasparente e fare riposare in frigorifero per circa un'oretta.

Ingredienti per il ripieno:
1 mela renetta;
1 scalogno;
1 confezione di prosciutto cotto a dadini;
1 scamorza affumicata;
3 uova intere;
200 mL di panna liquida
parmigiano reggiano;
sale e pepe;
1 bicchiere di vino bianco;
pan grattato senza glutine.

Procedimento:
Tagliare a dadini piccoli e sottili la mela privata della buccia e del torsolo, bagnare con il vino bianco e lasciare in ammollo per circa mezz'ora.
Affettare sottile lo scalogno e metterlo ad appassire con un pochino di acqua in un tegame antiaderente a fiamma molto bassa. Quando tutta l'acqua si sarà asciugata, aggiungere le mele con il vino e lasciare andare sempre a fuoco basso finché tutto il liquido non si sarà asciugato.
In un contenitore sbattere con la frusta a mano le uova intere con la panna liquida, il parmigiano reggiano grattugiato (2/3 cucchiai abbondanti), sale e pepe.
Tagliare a fettine sottili la scamorza affumicata.

Quando tutti gli ingredienti del ripieno saranno pronti, prendere fuori dal frigorifero la pasta, stenderla con il mattarello in una sfoglia rotonda il più sottile possibile e rivestire una teglia (io utilizzo sempre quelle in silicone) del diametro di 26 cm., lasciano 2/3 cm. di bordo (in modo da contenere il ripieno). Bucherellare il fondo della pasta con una forchetta e spolverizzare con un pochino di pan grattato (in questo modo parte dell'umidità del ripieno verrà assorbito e la pasta si cuocerà meglio). Ricoprire il fondo della pasta con le fettine di scamorza affumicata, versarci sopra le mele con lo scalogno ed i dadini di prosciutto cotto. Coprire il tutto con le uova sbattute con la panna. Infornare per 40 minuti a 170°C.
Servire tiepida o fredda.



Con questa ricetta partecipo al contest di Marcella: dimmi che fai ti diro' quichei



venerdì 22 aprile 2011

Riso nel Latte

Vi è mai capitato di mangiare qualcosa per anni e pensare che sia un piatto che prepara solo la tua nonna (o mamma)? A me sì. Il Riso nel Latte è un qualcosa che evoca in me ricordi dolcissimi lagati alla mia infanzia: se chiudo gli occhi e torno con la mente a quando ero piccola e la mia nonna preparava questo piatto posso ancora avvertirne quasi l'aroma inconfondibile. Fate attenzione perchè non si tratta di un dolce come si può pensare, o meglio a casa nostra si mangia come piatto unico anche se dolce! 
La sorpresa più grande l'ho avuta qualche tempo fa quando a Bologna ha inaugurato un locale carinissimo (molto in stile francese) che fa parte di una catena in franchising (almeno penso) e si chiama "omelette & baguette": inutile dirvi che il menu è quasi esclusivamente a base di uova e pane! Dicevo della sorpresa: fra i dolci cosa leggo? Riso nel Latte! Ho guardato Andrea (che la prima volta che a casa mia ha visto preparare e poi mangiare questo piatto è rimasto alquanto basito!) e gli ho detto:" Non ci posso credere: hanno il riso nel latte! Hai presente quello che prepara mia nonna? Non credevo che qualcun'altro lo conoscesse!"
Ad essere onesta però non l'ho ordinato, ero tentata sì, ma temevo che mangiare questo piatto fuori dal contesto famigliare a cui sono abituata rovinasse un pochino quei ricordi ben custoditi nei cassetti della mia memoria.
Vi lascio la ricetta, che di per sè è davvero semplice, anche se raramente io lo preparo: preferisco di gran lunga, quando ne ho voglia, telefonare alla mia adorata nonna, "ordinarlo" a lei... e mangiarlo nella sua cucina (che è la stessa da 40 anni) mentre lei con dolcezza mi passa ancora la mano sui capelli augurandomi buon pranzo.

Ingredienti (per persona):
300 mL di Latte fresco;
5 cucchiai di riso;
scorza di limone;
pizzico di vanillina;
zucchero a piacere.

Procedimento:
Mettere sul fuoco il latte (fiamma molto bassa affinchè non si bruci il fondo) e portarlo ad ebollizione.
Aggiungere la scorza di limone e la vanillina (deve davvero essere un pizzico perchè si deve appena sentire l'aroma). Tuffare il riso e lasciare sul fuoco mescolando spesso, quasi di continuo, finchè il riso non è cotto. Se durante la cottura il latte dovesse asciugarsi troppo aggiungerne un pochino alla volta.
Servire caldo con zucchero semolato a piacere.

giovedì 21 aprile 2011

Asparagi con la camicia


Questo è il nome che la mia mamma ha attribuito a questo piatto che lei adora, ovvero gli asparagi con le uova all'occhio di bue! La preparazione è davvero semplice ma il gusto finale è ottimo! E in questa stagione dove gli asparagi sono freschissimi, questo piatto è davvero goloso!

Ingredienti (per ogni persona):
15/20 asparagi privati della parte legnosa;
2 uova;
parmigiano reggiano;
olio (o burro);
sale e pepe q.b.

Procedimento:
Per prima cosa cuocere gli asparagi. Io utilizzo la vaporiera elettrica perché in questo modo gli asparagi mantengono il loro bel colore verde brillante, non si rompono e rimangono più sodi. Altrimenti è bene cuocerli in acqua bollente (magari un pochino salata) o nell'apposito tegame per la cottura degli asparagi oppure messi in un normale tegame ma in piedi di modo che le punte non si rompano).
Una volta che saranno cotti, in un largo e basso tegame disporre gli asparagi uno accanto all'altro occupando circa 2/3 del tegame, irrorare con olio (mia mamma che ama molto le calorie ci mette il burro, lascio a voi la scelta). Accendere il fuoco e lasciare asciugare un pochino l'acqua che gli asparagi buttano fuori, cospargere le punte con parmigiano reggiano grattugiato e aprire le uova. Questa è la fase più delicata della preparazione: bisogna rompere il guscio a metà, lasciare cadere sopra le punte e nella parte del tegame ancora libera gli albumi senza i tuorli. Quando l'albume si sarà un pochino cotto adagiare con delicatezza i tuorli e terminare la cottura. Cospargere ancora con abbondante parmigiano.