venerdì 18 marzo 2011

Crostata di "mamma" Adriana

La "mamma" Adriana è la mia super suocera! Quando qualche anno fa ho scoperto di essere intollerante al glutine la mia cara suocera è stata la prima persona a cominciare a produrre "cibi" che potessi mangiare. Si è preoccupata che ai pranzi di famiglia io non mi sentissi "diversa": se preparava le tigelle per tutti potevo stare certa che per me qualche cosa di "panoso" c'era sicuramente. I primi tentativi sono stati al di sotto delle aspettative ma piano piano, senza mai scoraggiarsi, la produzione ha preso il via e adesso quando mangio a casa dai miei suoceri tutti mi rubano letteralmente il pane dalla bocca!
"Mamma" Adriana è una cuoca eccellente ma posso affermare che le cose in assoluto che le vengono meglio sono i dolci e i prodotti panificati (tigelle, pane in genere, crescente).
Questa crostata, rigorosamente con marmellata di ciliege di sua produzione e che io adoro, è identica a quella glutinosa.


Ingredienti:
200 gr. di farina senza glutine (quella della COOP per dolci oppure la MIX IT DS);
100 gr. di farina di riso (o fecola  di patate);
100 gr. di zucchero semolato;
2 uova intere;
20 gr. di burro;
40 di olio di arachidi (o di mais);
la buccia grattuggiata di1 limone (meglio se non trattato);
mezza  bustina di lievito per  dolci;
mezzo vasetto di marmellata di  frutta;

Procedimento:
Sulla spianatoia disporre a fontana la farina mescolata con lo zucchero e il lievito setacciato, aggiungere al centro le uova, il burro a pezzetti, l'olio e la buccia del limone grattugiata ed impastare.
Ad impasto effettuato, metterne da parte una porzione per le guarnizioni, quindi con la parte rimasta aiutarsi con il  mattarello per preparare una sfoglia  rotonda  da porre sulla tortiera  ricoperta con carta da forno.
Ricoprire la pasta con la marmellata e guarnirla con listarelle ottenute daal'impasta messo precedentemente da parte.
Cuocere per circa  mezz'ora  nel forno non ventilato preriscaldato a 180 gradi.

giovedì 17 marzo 2011

Torta di spinaci


Sempre per la cena di martedì con l'Amicicia ho realizzato questa torta con gli spinaci.
La mia idea iniziale era quella di utilizzare un rotolo di pasta sfoglia della DS (che tengo sempre nel congelatore, per ogni evenienza!) ma quella mattina nella fretta mi sono dimenticata di prenderla fuori dal freezer e così ero già dell'idea di fare altro: non sono mai stata molto brava con la pasta sfoglia, nemmeno quando il glutine ancora non era "fuori legge"!
Però poi mi sono ricordata di aver letto sul blog Un Cuore di Farina Senza Glutine che Felix qualche giorno fa si era trovata a dover "finire" un impasto analogo di spinaci, proprio dopo averne messo una parte nelle sfoglia DS, e così sono andata a rivedere il suo post Con Ricotta e Spinaci... e ho trovato la sua ricetta per una base da lei definita "a naso"... L'ho rifatta, con farine diverse (quello che avevo in giro per la dispensa) e... MIRACOLO: la torta con gli spinaci è venuta buonissima! Grazie Felix!

Ingredienti:
300 gr. mix farine senza glutine (avevo: 100 gr. farina di riso; 100 gr. farina FARMO, 100 gr. farina MIX IT DS);
mezzo bustina di lievito per torte salate;
70 gr. burro a pezzi (freddo da frigo);
1 uovo intero;
acqua fredda q.b. (io ne avrò messi circa 180/200 mL.)
pizzico di sale;

300 gr. spinaci bolliti e ben sgocciolati;
50 gr. formaggio philadelphia;
3/4 chucchiai di Parmiggiano Reggiano grattugiato;
sale e pepe.

Procedimento:
Seguendo le istruzioni di Felix, ho preperato l'impasto utilizzando il prograamma "solo impasto" della mia mdp. Ho quindi messo la farina col lievito ed il burro nel cestello ed ho avviato il programma. Mentre le pale giravano ho aggiunto l'uovo, un pizzico di sale e l'acqua lentamente controllando mano a mano che la mdp lavorava la consistenza dell'impasto: deve risultare marbido ma non appiccicoso. 
Terminato il programma (nella mia mdp dura 15 minuti) ho girato l'impasto sul tagliere infarinato, ho fatto una "palla", l'ho avvolto nella pellicola trsparente e l'ho messa in frigorifero per circa 20 minuti.
Nel frattempo ho preparato la farcia mescolando gli spinaci con i formaggi aggiustando di sale e pepe.
Ho tolto una piccola parte dell'impasto per realizzare le guarnizioni e ho steso il resto in una sfoglia abbastanza sottile di forma circolare più grande della teglia. Ho rivestito la forma in silicone col disco di pasta, ho steso gli spinaci e richiuso i bordi. Con le formine per biscotti ho fatto delle stelle con la pasta rimasta e le ho messe sopra alla torta.
Infornato per 45 minuti a 230°C.

mercoledì 16 marzo 2011

Risotto alle Mele (e il regalo che non ti aspetti)

Ieri sera è venuta a cena la mia meravigliosa "Amicicia" Valentina: la sua amicizia è stato uno dei più bei regali dell'anno 2010! Lei è una persona piena di interessi e decisamente creativa. Per il mio matrimonio ha realizzato le nostre fedi, i miei orecchini e il bracciale di Andrea (mio marito).
Tra le tante passioni che condiviadiamo c'è sicuramente l'amore per il frutto proibito: anche Valentina, come me, è una melivora... Ecco allora che ieri sera ho provato a realizzare questo risotto alle mele: ero scettica sul risultato finale ma Valentina ha fatto il bis e quindi posso affermare che il piatto è stato un successo!
Vale si è presentata con un regalo: siamo talmente in sintonia che mentre io pensavo di cucinare il riso con le mele lei comprava il "Il Quaderno delle Mele in cucina" di Elisabetta Tiveron edito da Kellermann: un ragalo molto gradito ed inaspettto! Non vedo l'ora di provare tutte le ricette e di postarle nel blog (rigorosamente riadattate gluten-free). Mi sentirò come la protagonista di "Julie & Julia"!
La serata è stata come sempre fantastica e le ore sono volate senza nemmeno che ce ne accorgessimo. 

Ingredienti (per 2 persone):
8 chucchiai colmi di riso arborio;
1 mela;
1 cipolla piccola;
40 gr. formaggio Philadelphia;
2 chucchiai di Parmiggiano Reggiano grattugiato;
brodo vegetale q.b.;
olio extravergine di oliva;
mezzo bicchiere di vino bianco;
sale e pepe q.b.

Procedimento:
Sbucciare la mela, eliminare il torsolo e tagliarla a pezzetti. Coprire il fondo di un tegame con l'olio di oliva ed aggiungere la cipolla intera privata della buccia (in questo modo il risotto prende il profumo della cipolla senza dare problemi di digestione!) e i pezzetti di mela: lasciare appassire per circa 10/15 minuti a fuoco basso.
Aggiungere il riso e fare rosolare qualche minuto. Eliminare la cipolla, sfumare col vino e ricoprire con due abbondanti mestoli di brodo vegetale. Lasciare cuocere il riso a fuoco basso, senza mescolare, aggiungendo al bisogno il brodo vegetale.
Quando il riso sarà cotto "al dente" mantecare con il Philadelphia e il Parmiggiano.
Se piace, guarnire il piatto con qualche goccia di aceto balsamico.


martedì 15 marzo 2011

Tris di verdure in padella

Questo contorno, facile e veloce da preparare, è uno dei miei cavalli di battaglia. Lo cucino spesso perchè è versatile... lo abbino sia alla carne che al pesce, spesso l'ho servito sulla polenta o sul purè di patate,  ed infine diventa facilmente un condimento per la pasta. Siccome gli ingredienti sono sempre presenti nella mia cucina, una volta a settimana non può mancare sulla nostra tavola.

Ingredienti:
1 melanzana grande e soda;
2/3 zucchine verdi;
1 peperone giallo;
1 peperone rosso;
4/5 chucchiai di olio di mais;
peperoncino;
sale e pepe q.b.
dado insaporitore (consentito da prontuario) se piace.

Procedimento:
Sbucciare la melanzana.
Lavare bene le zucchine ed i peperoni.
Tagliare a dadini le verdure.
In una casseruola antiaderente versare l'olio e sbriciolarvi il peperoncino. Aggiungere le verdure e mettere sul fuoco vivo per una decina di minuti mescolando spesso. 
Aggiustare di sale, pepe e a piacere aggiungere il dado (consiglio di assaggiare sempre in questa fase per non insaporire troppo le verdure).
Abbassare la fiamma al minimo e lasciare cuocere circa 20 minuti.
Servire caldo o condire la pasta.

lunedì 14 marzo 2011

Involtini coi piselli

Ieri sera avevo una certa voglia di carne "filante"... così ho realizzato questi involtini coi piselli. 


Ingredienti:
12 fettine sottili di carne bovina;
12 fette di melanzane;
12 fette prosciutto crudo (consentite da prontuario);
6 sottilette (consentite da prontuario);
piselli;
1 bicchiere di vino bianco;
1 noce di burro;
farina di riso;
sale e pepe q.b.
olio di oliva;
12 stuzzicadenti.

Procedimento:
Disporre le fette di melenzane su una teglia rivestita di carta, salare e pepare ed aggiungere a filo un pochino di olio di oliva; mettere in forno per 10 minuti a 180°C. Una volta trascorso questo tempo, lasciare raffreddare le melanzane fuori dal forno.
Su un tagliere stendere una alla volta le fettine di carne e adagiarvi sopra nell'ordine: una fetta di prosciutto crudo, una fetta di melanzana, mezza sottiletta. Se piace spolverizzare con un pizzico di pepe.
Arrotolare a formare un involtino e fermare con lo stuzzicadente.
Lasciare riposare gli involtini in frigorifero per circa mezz'ora, coperti con carta trasparente.
A questo punto infarinare bene gli involtini nella farino di riso.
In una padella sufficientemente grande da contenere bene tutti gli involtini sciogliere a fuoco basso il burro (non deve friggere) ed aggiungere gli involtini, lasciare rosolare la carne girandola spesso per qualche minuto, aggiustare di sale e pepe (non esagerare con il sale perchè il prosciutto crudo e le sottilette insaporiscono già a sufficienza la carne), infine aggiungee il vino ed i piselli. Lasciare ridurre finchè non si ottiene una crema di formaggio filante.
Servire caldi.

giovedì 10 marzo 2011

Insalata con le mele

Mia nonna me lo ripete sin da quando sono piccola: "una mela al giorno leva il medico di torno". E direi di aver seguito il popolare detto alla lettera: adoro le mele e di conseguenza ne faccio un largo uso in cucina sia nelle preparazioni più classiche ove questo frutto è l'ingrediante base, sia in piatti che nascono dalla mia voglia di sperimentare ed inventare sapori nuovi. Diciamocelo: sono una "melivora".
Ieri sera, tra lavoro e impegni vari, non ho avuto molto tempo per pensare alla cena e così ho acquistato un pollo arrosto bell'è che pronto... ma nel poco tempo a disposizione mi sono almeno impegnata nell'accompagnarci un contorno "elaborato" rispetto alla solita insalta!
Ecco allora che ho riproposto a mio marito la nostra insalata con le mele.

Ingredienti:
Insalata mista a piacere lavata e ben asciutta (ad esempio: scarola, lattuga, indivia, rucola, gentilina...)
2 coste di sedano
2 carote
1 confezione di mais
2 mele (la qualità della mela dipende dal gusto personale)
1 finocchio di piccole dimensioni
sale
olio di oliva extravergine
aceto balsamico
pinoli

Procedimento:
Lavare, asciugare bene e ridurre in pezzi tutta la verdura.
Eliminare il liquido dal mais e asciugarlo.
Sbucciare la mela e tagliarla in pezzi piccoli.
In una capiente terrina riporre tutti gli ingredienti: salare, aggiungere olio ed aceto ed infine mescolare bene.
Servire.

mercoledì 9 marzo 2011

Farina di Ceci

La farina in generale è un prodotto in polvere ottenuto dalla macinazione di grano, cereali o di altri prodotti
(sia naturali che artificiali). Per il loro ruolo nella fabbricazione di pane e pasta, queste sono infatti le più diffuse nel mondo, tutelate dalle leggi dei diversi paesi. La legge italiana ne stabilisce chiaramente caratteristiche ed eventuali denominazioni con il Decreto del Presidente della Repubblica n.187 del 9 febbraio 2001.[fonte]

Per chi è intollerante al glutine o celiaco molte farine naturali sono assolutamente da escludere dai cibi. Ecco allora che è necessario sostituirle con quelle naturalmente prive di glutine o da quelle definite dietoterapeutiche, ovvero farine elaborate dalle varie ditte produttrici di alimenti senza glutine per agevolare la produzione di alimenti senza glutine.
Sulle farine adatte per celiaci si possono trovare in rete tantissimi blog e siti che ne parlano in maniera più che esaustiva, ciononostante vorrei dedicarmi alla descrizione dettagliata di queste farine per aiutare chi legge (ed anche me stessa...perchè c'è sempre da imparare) a farsi un'idea generale delle diverse proprietà che ognuna di esse possiede.

Iniziamo dalla farina di ceci, che si ottiene dalla macinazione di questi legumi una volta essiccati ,perchè di tutte le farine naturalemnte prive di glutine è una di quelle che utilizzavo anche prima di sapere che ero intollerante al glutine e quindi l'ho sempre maneggiata.
E' ottenuta dalla lavorazione dei ceci, separati da quelli per minestre. La lavorazione può essere effettuata su macine in pietra o con mulini a cilindri. Nel caso della prima, la farina è più profumata e sottoposta ad un minore stress(in ¼ di giro della macina, i ceci vengo trasformati in farina). Nel caso della seconda invece, si ha una sensibile riduzione della qualità, ma un costo della farina tendenzialmente minore [fonte]
Questa farina è un alimento ricco di proteine vegetali, di calcio, di ferro e di fosforo e non mancano tra i suoi principi nutritivi vitamine del gruppo C e B. Ha una cosistenza molto fine ma presenta una fraganza unica associata ad un gusto caratteristico.
E' di grande importanza nella cucina indiana, nella cucina israeliana e araba per il hummus e il felafel in quanto esalta particolarmente le spezie di questi piatti, e in Italia, dove è utilizzata in Liguria per preparare la farinata, a Palermo per preparare le panelle e a Livorno per preparare la Cecina.
Piatti come la farinata e la cecina hanno origini molto antiche: pare che i soldati romani preparassero nelle focacce con farina di ceci e acqua, che facevano cuocere sul proprio scudo esposto al sole. La praticità di questa ricetta così economica è stata apprezzata anche nel Medioevo, quando veniva mangiata con cipolle o formaggio. Pare che la ricetta della farinata sia nata casualmente, dopo la battaglia in cui Genova sconfisse Pisa nel 1284. Al ritorno in mare, una tempesta fece rovesciare le provviste di farina di ceci e olio, che si mescolarono con l'acqua marina. Per non sprecare le provviste, i marinai impastarono gli ingredienti e li fecero asciugare al sole, ottenendo un pane dal sapore inaspettatamente buono. [fonte]
La farina di ceci assorbe molta acqua e rimane molto bagnata anche dopo cottura, conferendo ai preparati una tipica umidità. Personalmente la utilizzo molto nei miei impasti sia lievitati che non, mescolata in varie proporzioni con altre farine gluten free (sia natuali che dietoterapiche) perchè conferisce un bel colore brunito al prodotto finito e spesso copre il retrogusto tipico delle farine senza glutine. Inoltre, ma questa è una mia osservazione, quando faccio il pane con questa farina nell'impasto (nella misura di circa 100 gr. per un totale di 500 gr di farina) ottengo pagnotte molto morbide all'interno ma con una bella crosta esterna.

Vi consiglio di conservare la farina di ceci in un luogo fresco e asciutto e magari una volta aperta la confezione, di travasarla in un barattolo a chiusura ermetica.