sabato 30 aprile 2011

Tigelle senza glutine

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Questa è una di quelle mattine assolutamente NO.
A parte il mal tempo che imperversa un po' in tutta Italia e che mi fa pensare più ad organizzare la settimana bianca che le ferie estive, oggi lavoro! Questo significa essere andata a letto tipo all'una di notte ed avere dormito circa cinque ore e mezza. Potrei lavorare anche venti ore al giorno dal lunedì al venerdì ma "dover" lavorare il sabato mattina mi mette di cattivo umore e non mi fa godere a pieno il fine settimana. Mi sembra sempre che il lunedì arrivi così presto... Ad ogni modo mi sono alzata come di consueto all'alba e sono venuta al lavoro con la precisa idea di postare la ricetta per le tigelle... ma visto che è un sabato da dimenticare ovviamente le sorprese (in senso negativo) sono sempre in agguato dietro l'angolo.
E così ho cercato le foto che feci qualche tempo fa alle prime tigelle realizzate a casa (con la preziosissima collaborazione in fase di cottura del super marito) ed ovviamente sono sparite sia del mio archivio su pc che dal telefono (con cui faccio generalmente le foto!). E adesso?????? Ho pensato: "ok va bene, niente ricetta anche oggi!" e mi sono rassegnata valutando mentalmente in quale sera della settimana a venire avevo un attimo di tempo per poterle fare... ma (c'è sempre un ma) all'improvviso ecco che mi ricordo di aver pubblicato delle foto su facebook delle mie creazioni culianarie: vedi mai che ci sono anche le mie belle tigelline? Ed infatti eccole lì! Un raggio di sole in questa giornata uggiosa! Non tutto il week end è perduto...
La risoluzione non è  ottimale e purtroppo il formato è ridotto... ma almeno si vedono! Appena le rifaccio, pubblicherò delle foto decenti.


Ingredienti:
250 gr. farina senza glutine FARMO;
200 gr. farina MIX B della Schar;
50 gr. fecola di patate;
1 cubetto lievito fresco;
250 ml acqua tiepida;
50 ml di latte a temperatura ambiente;
3 cucchiaini abbondanti di sale;
1 chucchiaio d'olio.

Procedimento:
Sciogliere il lievito nell'acqua aggiungendo un mezzo cucchiaino raso di zucchero, lasciare agire per qualche minuto. Nel frattempo mettere nell'impastatrice le farine con il latte ed iniziare ad impastare aggiungendo poco alla volta l'acqua con il lievito. Quando tutto il lievito sarà stato impastato con le farine, aggiungere il sale e l'olio e impastare ancora per qualche minuto fino ad ottenere un impasto liscio e sodo (ma non troppo duro e asciutto). Lasciare lievitare sino almeno al raddoppio del volume (circa un paio d'ore) in un lugo tiepido e coperto da un canovaccio umido.
Al termine della lievitazione, riprendere l'impasto, sgonfiarlo, impastare per pochi minuti e poi formare delle palline grandi circa come un uovo che vanno lasciate a lievitare ancora per circa 40 minuti (anche un'ora se avete tempo).
Mentre la palline riposano, porre sul fuoco a fiamma viva la tigelliera di ghisa (se non si dipone di quella elettrica!) e lasciarla scaldare molto bene girandola spesso.
Quando le tigelle sarranno lievitate e la tigelliera  ben calda, riporre le palline negli stampi, chiudere la tigelliera e rimetterla sul fuoco (a fiamma bassa) cuocendo 8/10 minuti per parte controllando che le tigelle non si brucino. I tempi possono variari a seconda della potenza della fiamma, della tigelliera, delle dimensioni delle tigelle: controllate sempre durante la cotture lo stato di avanzamento. 
Mano a mano che le tigelle sono pronte, metterle in un canovaccio (che avrete tenuto caldo) vicino ad una fonte di calore, in modo che le tigelle non si raffreddino (in inverno le metto sopra al termosifone, in estate accendo un pochino il forno e quando sono pronte le prime lo spengo e le metto dentro avvolte nel canovaccio in modo che non si secchino troppo).
Servire con salumi misti, formaggi, sottoaceti, marmellate e quant'altro vi venga in mente!


Con questa ricetta partecipo al contest: two-gust-is-megl-che-one di le ricette di tina


giovedì 28 aprile 2011

Tegoliamo?

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Lo so, lo so: questo è un blog di cucina! E senza glutine, per giunta! Quindi che ci fa una tegola oggi in primo piano? E' lì perché anche lei parla un po' di me: sono sempre super indaffarata in mille attività e mille hobby, mi diletto a sperimentare cose nuove e mi piace vedere realizzato un progetto o un'idea!
Passo molto tempo ad ammirare le creazioni di veri e propri artisti (che si dilettino in cucina o su un tavolo da lavoro) e prendo spunto da capolavori eseguiti a regola d'arte per realizzare cose nuove (siano piatti prelibati o tegole). Impegnare mente e "mani" in un'attività che sia solo mia (va bene a volte chiedo aiuto al marito...) è il mio personalissimo modo per evadere dalla quotidianità, dai problemi, dallo stress e non importa che l'attività in questione preveda di impastare il pane, di pulire il pesce, di farcire un dolce o di ritagliare figure, incollare mattoncini, creare piccoli oggetti: l'importante è che alla fine io abbia creato qualcosa che mi faccia stare bene.
Quindi oggi pubblico "solo" le foto della primissima tegola che ho creato l'anno scorso e che mi ha davvero impegnata moltissimo. Ne sono seguite altre (una è sul mio tavolo degli hobby che attende di prendere vita) ma la prima non si scorda mai (un po' come il primo amore!)

mercoledì 27 aprile 2011

Minestrone di verdura

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Ogni martedì e giovedì sera il mio dolce maritino allena la "nostra" squadra di pallavolo: in queste sere io mi godo la tranquillità della nostra casina! Sono per me serate di calma: torno dalla palestra senza avere un orario preciso, sistemo un po' la casa, faccio un carico di lavatrice, stiro e non ho il pensiero della cena. Spesso mangio anche dopo le 9 mentre mi godo qualche bella serie TV su sky. Una delle mie cene preferite in queste serate è sicuramente il minestrone di verdura: solitamente la domenica ne preparo in abbondanza, lo divido in monoporzioni e lo congelo in modo da averne sempre a disposizione.
Ieri sera quando sono rientrata a casa, dopo lavoro e pilates, ero infreddolita e stanca ed inoltre il cielo iniziava ad assumere una colorazione grigiastra che prometteva pioggia... così ho preso fuori dal congelatore il mio bel minestrone e mentre rassettavo un pochino casa l'ho messo sul fuoco a scaldarsi!
Solitamente quando preparo il minestrone utilizzo ogni sorta di verdura che trovo nel frigorifero oppure adopero gli "avanzi" di verdure che surgelo. Mi spiego meglio: quando pulisco la verdura per qualche piatto non butto mai via gli scarti ma li taglio a pezzettini e li surgelo per poi metterli nel minestrone. Ad esempio lo faccio con i gambi del finocchio, con la parte centrale del gambo del cavolfiore, con la parte più legnosa del sedano, etc... In questo modo non spreco nulla dei vari vegetali (con quel che costano!) e il minestrone viene ricco e saporito.

Ingredienti:
verdure fresche a piacere (ad esempio: carote, porro, patate, zucchine, sedano, cavolfiore, finocchio, piselli, pomodori, verza, cavolo, bida...);
misto legumi secchi (fagioli, lenticchie...);
olio extra vergine di oliva;
dado vegetale;
1 peperoncino secco piccolo (a piacere);
sale e pepe;
concentrato di pomodoro;
acqua.

Procedimento:
In una pentola capiente mettere l'olio, il peperoncino (solo se piace) e tutte le verdure (tranne i legumi secchi) a rosolare a fiamma media, girando spesso. Quando le verdure inizieranno a buttare fuori la loro acqua, aggiungere sale, pepe ed il dado vegetale. Lasciare insaporire per alcuni minuti e poi aggiungere acqua fredda: la quantità di acqua dipende da quanto minestrone si vuole preparare.
Lasciare sul fuoco a fiamma viva fino a che non inizia a bollire: aggiungere i legumi secchi, coprire e abbassare la fiamma al minimo.
Lasciare cuocere almeno 3 ore (io lo lascio anche 4/5 a volte!)


Servire calda con un filo di olio a crudo, parmigiano reggiano. Si possono aggiungere crostini oppure vi si può cuocere minestrina o riso a piacere.


martedì 26 aprile 2011

Quiche salata alle mele

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Quando penso alla quiche mi viene in mente la classica quiche Lorainne... e la quiche Lorainne mi fa inevitabilmente pensare alla Francia! La Francia per me significa Provenza! E quest'estate sarà la meta delle nostre vacanze: carichiamo la macchina e via!
E' vero però che la quiche non è originaria di questa regione francese ma in fondo rimane pur sempre un piatto originario di questa terra!Credo di averne mangiate un numero non precisato finché non mi hanno diagnosticato la mia intolleranza al glutine: da allora non ne ho più assaggiata nemmeno un pezzettino!
Fino a quando Marcella del blog marcellaincucina non mi ha "invitata" a partecipare al suo contest: dimmi che fai ti diro' quichei! Per circa una settimana ho pensato e ripensato a come farcire la mia prima quiche senza glutine... ma soprattuto mi sono chiesta in continuo se mi sarebbe mai venuto la pasta brisé: si perché uno dei fondamenti della quiche (oltre alla farcia con uova e panna!) è che la pasta sia "leggera" (ovvero non sia pasta sfoglia con l'uovo in quanto il ripieno è abbastanza sostanzioso di suo!).
Andrea (mio marito) ed io ci siamo messi a pensare ed alla fine ieri mattina abbiamo creato questa quiche salata a base di mele da portare come antipasto a pranzo da amici dei miei genitori che ci hanno invitati ad una grigliata in giardino (non è stato proprio un pic-nic di Pasquetta fuori porta ma l'idea ci si avvicinava molto!).


Ingredienti per la pasta brisè:
200 gr. mix farine senza glutine (100 gr. Mix it! DS e 100 gr. FARMO);
4 gr. di xantano:
la punta di un cucchiaino di lievito per sfoglie salate;
80 gr. burro a pezzetti (freddo da frigorifero);
150 mL di acqua fredda;
pizzico di sale

Procedimento per la pasta brisè:
Impastare tutti gli ingredienti (io ho utilizzato l'impastatrice) per alcuni minuti fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo (non impastare troppo a lungo altrimenti il burro si "scalda" troppo e l'impasto diventa appiccicoso). Avvolgere la pasta nella pellicola trasparente e fare riposare in frigorifero per circa un'oretta.

Ingredienti per il ripieno:
1 mela renetta;
1 scalogno;
1 confezione di prosciutto cotto a dadini;
1 scamorza affumicata;
3 uova intere;
200 mL di panna liquida
parmigiano reggiano;
sale e pepe;
1 bicchiere di vino bianco;
pan grattato senza glutine.

Procedimento:
Tagliare a dadini piccoli e sottili la mela privata della buccia e del torsolo, bagnare con il vino bianco e lasciare in ammollo per circa mezz'ora.
Affettare sottile lo scalogno e metterlo ad appassire con un pochino di acqua in un tegame antiaderente a fiamma molto bassa. Quando tutta l'acqua si sarà asciugata, aggiungere le mele con il vino e lasciare andare sempre a fuoco basso finché tutto il liquido non si sarà asciugato.
In un contenitore sbattere con la frusta a mano le uova intere con la panna liquida, il parmigiano reggiano grattugiato (2/3 cucchiai abbondanti), sale e pepe.
Tagliare a fettine sottili la scamorza affumicata.

Quando tutti gli ingredienti del ripieno saranno pronti, prendere fuori dal frigorifero la pasta, stenderla con il mattarello in una sfoglia rotonda il più sottile possibile e rivestire una teglia (io utilizzo sempre quelle in silicone) del diametro di 26 cm., lasciano 2/3 cm. di bordo (in modo da contenere il ripieno). Bucherellare il fondo della pasta con una forchetta e spolverizzare con un pochino di pan grattato (in questo modo parte dell'umidità del ripieno verrà assorbito e la pasta si cuocerà meglio). Ricoprire il fondo della pasta con le fettine di scamorza affumicata, versarci sopra le mele con lo scalogno ed i dadini di prosciutto cotto. Coprire il tutto con le uova sbattute con la panna. Infornare per 40 minuti a 170°C.
Servire tiepida o fredda.



Con questa ricetta partecipo al contest di Marcella: dimmi che fai ti diro' quichei



venerdì 22 aprile 2011

Riso nel Latte

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Vi è mai capitato di mangiare qualcosa per anni e pensare che sia un piatto che prepara solo la tua nonna (o mamma)? A me sì. Il Riso nel Latte è un qualcosa che evoca in me ricordi dolcissimi lagati alla mia infanzia: se chiudo gli occhi e torno con la mente a quando ero piccola e la mia nonna preparava questo piatto posso ancora avvertirne quasi l'aroma inconfondibile. Fate attenzione perchè non si tratta di un dolce come si può pensare, o meglio a casa nostra si mangia come piatto unico anche se dolce! 
La sorpresa più grande l'ho avuta qualche tempo fa quando a Bologna ha inaugurato un locale carinissimo (molto in stile francese) che fa parte di una catena in franchising (almeno penso) e si chiama "omelette & baguette": inutile dirvi che il menu è quasi esclusivamente a base di uova e pane! Dicevo della sorpresa: fra i dolci cosa leggo? Riso nel Latte! Ho guardato Andrea (che la prima volta che a casa mia ha visto preparare e poi mangiare questo piatto è rimasto alquanto basito!) e gli ho detto:" Non ci posso credere: hanno il riso nel latte! Hai presente quello che prepara mia nonna? Non credevo che qualcun'altro lo conoscesse!"
Ad essere onesta però non l'ho ordinato, ero tentata sì, ma temevo che mangiare questo piatto fuori dal contesto famigliare a cui sono abituata rovinasse un pochino quei ricordi ben custoditi nei cassetti della mia memoria.
Vi lascio la ricetta, che di per sè è davvero semplice, anche se raramente io lo preparo: preferisco di gran lunga, quando ne ho voglia, telefonare alla mia adorata nonna, "ordinarlo" a lei... e mangiarlo nella sua cucina (che è la stessa da 40 anni) mentre lei con dolcezza mi passa ancora la mano sui capelli augurandomi buon pranzo.

Ingredienti (per persona):
300 mL di Latte fresco;
5 cucchiai di riso;
scorza di limone;
pizzico di vanillina;
zucchero a piacere.

Procedimento:
Mettere sul fuoco il latte (fiamma molto bassa affinchè non si bruci il fondo) e portarlo ad ebollizione.
Aggiungere la scorza di limone e la vanillina (deve davvero essere un pizzico perchè si deve appena sentire l'aroma). Tuffare il riso e lasciare sul fuoco mescolando spesso, quasi di continuo, finchè il riso non è cotto. Se durante la cottura il latte dovesse asciugarsi troppo aggiungerne un pochino alla volta.
Servire caldo con zucchero semolato a piacere.

giovedì 21 aprile 2011

Asparagi con la camicia

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Questo è il nome che la mia mamma ha attribuito a questo piatto che lei adora, ovvero gli asparagi con le uova all'occhio di bue! La preparazione è davvero semplice ma il gusto finale è ottimo! E in questa stagione dove gli asparagi sono freschissimi, questo piatto è davvero goloso!

Ingredienti (per ogni persona):
15/20 asparagi privati della parte legnosa;
2 uova;
parmigiano reggiano;
olio (o burro);
sale e pepe q.b.

Procedimento:
Per prima cosa cuocere gli asparagi. Io utilizzo la vaporiera elettrica perché in questo modo gli asparagi mantengono il loro bel colore verde brillante, non si rompono e rimangono più sodi. Altrimenti è bene cuocerli in acqua bollente (magari un pochino salata) o nell'apposito tegame per la cottura degli asparagi oppure messi in un normale tegame ma in piedi di modo che le punte non si rompano).
Una volta che saranno cotti, in un largo e basso tegame disporre gli asparagi uno accanto all'altro occupando circa 2/3 del tegame, irrorare con olio (mia mamma che ama molto le calorie ci mette il burro, lascio a voi la scelta). Accendere il fuoco e lasciare asciugare un pochino l'acqua che gli asparagi buttano fuori, cospargere le punte con parmigiano reggiano grattugiato e aprire le uova. Questa è la fase più delicata della preparazione: bisogna rompere il guscio a metà, lasciare cadere sopra le punte e nella parte del tegame ancora libera gli albumi senza i tuorli. Quando l'albume si sarà un pochino cotto adagiare con delicatezza i tuorli e terminare la cottura. Cospargere ancora con abbondante parmigiano.


mercoledì 20 aprile 2011

Crema di asparagi di Giulio

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Questa ricetta non è mia: me l'ha "regalata" per il mio blog Giulio, un cugino del papà di mio marito
Giulio non lo conosco personalmente (anche se come promesso faremo presto una capatina a Latina a trovarlo) ma da quello che mi ha raccontato Andrea, è un cuoco con la c maiuscola! Mio marito stesso, pur non andando a Latina da diversi anni, ha un ricordo vivissimo della cucina di Giulio e questo la dice lunga su quanto sia bravo!
E visto che siamo proprio in stagione da asparagi ne approfitto per trascrivere la ricetta con la solenne promessa di provarlo al più presto!

Mazzo di asparagi - Manet

Ingredienti (per 4 persone):
50 gr di burro;
mezzo kg di asparagi senza la parte legnosa;
1 cipolla;
mezzo etto di farina di mais sottile;
1 litro di latte;
1 costa di sedano;
1 foglia di alloro;
1 carotina;
panna liquida;
1 mestolo di brodo. 

Procedimento:
In una pentola fare andare il burro, gli asparagi tritati, la cipolla (anche lei tritata in maniera grossolana), a fuoco moderato in modo da stufare tutto. Quando è scomparsa l'acqua di vegetazione aggiungere il brodo, il resto delle verdure, abbassare la fiamma e mettere il coperchio.
Intano mettere in una tazza la farina di polenta a bagno con parte del latte, diluire la farina con il resto del latte e versare il tutto nella pentola. Portare a cottura a fuoco moderato girando sovente con un cucchiaio di legno. Una volta cotto, dovrebbe avere la consistenza di una crema fluida, se invece risultasse è troppo densa aggiungere un po' di brodo, viceversa se fosse troppo liquida lasciarla stringere ancora un pochino sul fuoco. Togliere le verdure (carota, sedano, alloro) e passare il tutto al setaccio ( si puo' adoperare anche un frullatore ad immersione). Aggiustatare di sale e pepe. Versare la crema ben calda nei piatti, decorare con punte di asparago tenute da parte e fare dei disegni versando la panna sulla crema da un buchino del contenitore.

martedì 19 aprile 2011

Nonna Papera e Minnie...

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Oggi niente ricetta... devo essere onesta: sto lavorando talmente tanto che la sera quando arrivo a casa fatico persino a preparare la cena! Ma cinque minutini per postare qualcosina li ho travati ed eccomi qui!
Prendo spunto da un commento di una nuova amica blogger: Sesè! L'ho conosciuta attraverso Anna di "ai fornelli con la celiachia" e siccome sono una persona curiosa di natura ho sbirciato nel suo blog "Semplicemente Femminile" e l'ho trovato davvero molto bello!
La cara Sesè mi è venuta a sua volta a trovare (è piacevole scoprire che tra blogger esiste ancora una sorta di galateo virtuale tale per cui se vai a trovare una persona poi questa a sua volta ricambia la visita e ti lascia qualcosa di suo!) e mi ha lasciato un bellissimo commento sul post del risotto di ieri! 
Quando ho letto le sue parole: "...che bello entrare nel tuo blog ed essere accolti da Nonna Papera e da Minnie" mi è venuta voglia di scrivere qualcosina su questi due personaggi e sul motivo per cui il mio blog si è ispirato proprio a loro!
Iniziamo da Minnie... è il mio soprannome da quando sono nata (assieme a Dadà, ma questa è un'altra storia) regalatomi dai miei zii Evi e Piero: il motivo di tale nomignolo è a me ancora sconosciuto ma mi accompagna nel bene e nel male da 32 anni e oramai mi ci sono affezionata. Ovviamente nel corso degli anni non sono mancati i travestimenti d'obbligo a carnevale e battute più o meno divertenti su questo appellativo, fatto sta che oramai io mi sento minnie dentro! E quindi nel mio blog questo personaggio Disney rappresenta me stessa mentre cucino senza glutine!
E Nonna Papera? Bhè lei rappresenta la mia nonna Liliana nella cui cucina sono letteralmente cresciuta. Ho vissuto con nonna Liliana per anni e ho imparato così a fare la "casalinga", quella vera: lei ha dedicato (e lo fa ancora nonostante i suoi 82 anni passati) la sua vita alla cura della casa, a crescere tre figli e quattro nipoti e alla sua adorata cucina! La domenica è ancora tradizione di famiglia riunirsi tutti da lei a pranzo e mangiare assieme! Ho ricordi bellissimi di mia nonna vestita di tutto punto, con i capelli sempre in ordine e con il suo inseparabile grembiule intenta a preparare manicaretti per parenti ed amici...
Ecco allora che quando a marzo ho ripreso in mano le sorti del mio blog e ho cercato da Azzurra di graficscribbles uno sfondo che mi piacesse ho trovato  Nonna Papera... l'ho scelto subito aggiungendo poi minnie!
Da quando ho scoperto di essere intollerante al glutine mia nonna è la persona che più ha faticato ad adattarsi... che sacrificio per me non poter più assaggiare i suoi spledidi dolci o i suoi meravigliosi maccheroni al forno! Non le ho mai chiesto di adattare le sue ricette alle mie esigenze e mai lo farò, ma mi domando: se Nonna Papera avesse avuto una nipote celiaca, che farina avrebbe utilizzato per preparare la sua famosa Apple Pie?

lunedì 18 aprile 2011

Risotto fiori di zucchina e gamberoni al profumo di rosmarino

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Risotto mon amour! Adoro il riso in tutte le varianti... lo cucino come primo, come contorno, come pietanza, come antipasto e come dolce. Anche prima di scoprirmi intollerante al glutine il riso è sempre stato un alimento di cui andavo ghiotta. E meno male!
La cosa che più mi appassiona del riso è la sua estrema versatilità che mi consente di sperimentare accostamenti e cotture sempre differenti. Inoltre quando arrivo a casa alla sera tardi, apro il frigorifero e dentro ci sono dei topini che mi guardano sconsolati ciò che mi salva (oltre alle uova!) è il riso: in una qualche maniera un risottino riesco sempre a farlo.
Sabato siamo stati in centro a comperare la verdura e c'erano questi bellissimi fiori di zucchina esposti che mi "chiamavano" e così li ho comprati con il preciso intento di farci un risotto... poi ieri mattina mi sono ricordata di avere nel congelatore dei gamberoni... et voilà!

Ingredienti (per 2 persone):
10 cucchiai di riso;
12 fiori di zucchina;
3 zucchine chiare piccolissime;
12 gamberoni interi;
2 coste di sedano;
1 carota;
2 rametti piccolini di rosmarino;
farina di mais;
olio;
vino bianco;
sale;
pepe.

Procediemento:
Per prima cosa preparare il brodo di pesce. Togliere le teste ai gamberoni e il guscio e metterle in un tegame con le coste di sedano, la carota e le teste delle zucchine (non si butta via nulla!). Aggiungere acqua, qualche grano di pepe intero e un pizzico di sale grosso e mettere a bollire a fuoco basso per almeno un'ora.
Trascorso questo tempo fare un "finto battuto" con le zucchine e gli aghi del rosmarino (non utilizzare il rametto) e metterlo a soffriggere a fuoco basso con l'olio in una tegame basso ma largo.
Aggiungere il riso e fare tostare alcuni minuti girandolo di continuo, sfumare con un pochino di vino bianco, aggiungere 3 mestoli abbondanti del brodo di pesce (ovviamente filtrato) e lasciare cuocere a fiamma bassa senza più girare il riso per circa 15 minuti. Se il riso si asciuga troppo aggiungere brodo bollente.
Nel frattempo impanare con farina di mais 6 gamberoni e metterli in forno a cuocere per 5 minuti per lato. Metterci anche 2 fiori di zucchina.
Quando mancano circa 5 minuti alla fine della cottura del riso aggiungere i fiori di zucchina tagliati a listarelle e il resto dei gamberoni tagliati a pezzi. Finire la cottura e impiattare mettendo sopra al riso tre gamberoni impanati e un fiore di zucchina croccante.

Con questa ricetta partecipo al contest Riso(t)TiAmo di "La cucina piccoLINA"

venerdì 15 aprile 2011

Colomba senza glutine

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Questa ricetta vorrei dedicarla a 3 persone. La prima è Andrea: da quando ho scoperto di essere intollerante al glutine lui è la persona che più di chiunque altro mi ha sostenuta nei momenti difficili e mi ha spronata a sperimentare nonostante tanti tentativi falliti. Ricordo bene i primi impasti per il pane: composti appiccicosi che non lievitavano per niente e che una volta cotti diventavano dei veri e propri mattoni. Oramai sono ricordi che ci fanno sorridere ma avere avuto accanto mio marito che mi ripeteva in continuo che la volta dopo sarebbe andata meglio mi ha aiutata a credere in queste "benedette" farine senza glutine!
Le altre due persone sono Felix e Cappera del blog uncuoredifarinasenzaglutine! E' stato grazie alle loro ricette, i loro consigli, la loro passione e la loro disponibilità che il mio pane ha iniziato a lievitare, che i biscotti sono diventati morbidi, che le torte sembrano fatte in pasticceria!
Ecco allora che ieri sera quando alle 19 sono finlamente arrivata a casa ho pensato di sperimentare la ricetta di Felix per la colomba pasquale. Faccio voglia di questo dolce da anni ma non mi ero mai azzardata a sperimentare... poi ho visto i meravigliosi risultati che tutte le mie "amiche" blogger ottengono (e la base gira che ti rigira è sempre la ricetta di Felix magari solo un pochino personalizzata da ciuscuna!) e mi sono detta: "Posso riuscirsi anch'io!"
Detto, fatto!


Eccola qui la mia prima colomba! Leggermente cotta sopra ma perfettamente riuscita al suo interno: soffice, ben lievitata, dal sapore ottimo!
Questa mattina all'assaggio ero quasi commossa.
Vi riporto la ricetta, con qualche diversità rispetto a quella citata di Felix (tanto per cambiare quando decido di fare qualcosa mi manca sempre qualche ingrediente e quindi mi arrangio con quel che c'è...)!

Ingredienti:
200 gr. farina di riso;
40 gr. fecola di patate;
35 gr. farina per dolci senza glutine a marchio COOP;
125 gr. zucchero a velo;
2 chucchiaini di xantano;
100 gr. latte in polvere;
2 cubetti di lievito;
2 bustina di vanillina;
85 gr. di burro;
2 uova intere;
2 tuorli (tenere a parte gli albumi per la glassa finale);
scorza di limone;
150 gr. di acqua tiepida.

Procedimento:
Sciogliere il lievito nell'acqua con mezzo chucchiaino di zucchero e lasciare agire una decina di minuti.
Nel frattempo mescolare assieme tutti gli ingredienti secchi ad eccezione della vanillina (quindi: farine, latte in polvere, xantano, zucchero a velo). Aggiungere il burro (io l'ho direttamente messo dal frigo senza prima scioglierlo), i due tuorli e le 2 uova intere ed iniziare ad impastare (io ho messo tutto nel cestello della macchina per il pane e ho impostato il programma impasta e lievita). Dopo qualche minuto dall'inizio del programma aggiungere il lievito sciolto e far proseguire l'impastatrice. Lasciare lievitare per circa un'ora.
Trascorsa l'ora (il mio impasto era raddoppiato di volume) aggiungere la vanillina e la scorza di limone e impastare nuovamente per alcuni minuti.
A questo punto trasferire tutto il composto nello stampo di carta per colomba e lasciare lievitare in un luogo tiepido per circa unp'ora (siccome avevo da poco spento il forno in cui avevo cotto altre cose, l'ho messo dentro con lo sportello aperto).
Dopo un'ora si presentava così:


A questo punto ho preparato la glassa e la copertura della colomba.
Ingredienti:
1 albume;
50 gr. di zucchero a velo;
50 gr. mandorle già pelate;
zucchero in granella.

Procedimento:
Sbattere l'albume con lo zucchero sino ad ottenere un composto appiccicoso ma denso (non devo colare troppo).   Con un pennello spennellare la superficie della colomba e poi aggiungere le mandorle e lo zucchero.

Infornare la colomba a 170° per circa un'ora. Attenzione: se vedete che la superficie tende a bruciarsi, coprire con un foglio di alluminio.
Il mio forno è un pochino troppo irruento nella cottura e quindi mi si è bruciata un po' la colomba: la prossima volta terrò la temperatura più bassa e coprirò sin da subito la colomba scoprendola magari gli ultimi 10 minuti per dorare la superficie.





giovedì 14 aprile 2011

Brioches senza glutine

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Da quando sono intollerante al glutine una delle cose che forse mi manca di più è la libertà di mangiare ciò che mi va mentre magari sono fuori casa. Alzarsi la mattina ed uscire per andare in quel bar pasticceria dove sai che le paste sono eccezionali. Oppure mangiare al volo un trancio di pizza a pranzo mentre si fa shopping. O ancora fare un aperitivo stuzzicando qua e là. Ho fatto molta fatica ad abituarmi a questa "rinuncia" e ancora oggi, a distanza di 5 anni, è sicuramente la cosa che maggiormente mi pesa. Sono fiduciosa che col tempo e con l'aumento del numero di celiaci dichiarati nasceranno sempre più locali ove poter mangiare di tutto in tranquillità.
Per adesso quello di cui ho voglia me lo devo preparare a casa! Un annetto fa circa mi sono intestardita sulle brioches: volevo a tutti i costi fare colazione come al bar!
Mi sono letta un quindicina di ricette differenti, ho guardato vari filmati su internet e poi ho elaborato una ricetta che coniugasse le farine gluten free alla sfogliatura col burro. Il lavoro è stato lunghissimo ma alla fine una domenica mattina fa ho mangiato le prime brioches calde a colazione! Erano davvero ottime!
Ricordo perfettamente che la lavorazione è iniziata un venerdì sera ed è proseguita sino al sabato pomeriggio inoltrato (compresa la notte!) e devo dire che Andrea ed io ci siamo davvero divertiti a "picchiare" col matarello il burro alle 2 di notte!
Ingredienti:
100 gr. farina di riso;
300 gr. farina FARMO (confezione azzurra);
100 gr. zucchero semolato;
50 gr. burro fuso;
1 cubetto di lievito di birra;
200 gr. latte di soia tiepido;
1 chucchiaino di sale;
125 gr. di burro in panetto per la sfogliatura.

Procedimento:
Sciogliere il lievito nel latte di sioa tiepido aggiungendo un chucchiaino di zucchero e lasciare agire per 10 minuti.
Sul tagliere disporre a fontana tutta la farina mescolata con lo zucchero, sui bordi esterni spargere il sale (così non entra in contatto diretto con il lievito) e al centro mettere il burro fuso tiepido e il latte con il lievito. Impastare bene per almeno 15 minuti. Mettere la pasta a lievitare in una ciotola coperta con pellicola trasparente in frigorifero per almeno 4 ore.
Trascorso questo tempo prendere il panetto di burro dal frigorifero, riporlo tra due fogli di pellicola trasparente e battendo ripetutamente con forza col mattarello (è un esercizio per lo sfogo della rabbia repressa!!!) ridurlo ad un foglio sottile di forma rettangolare.
Prendere fuori dal frigorifero l'impasto e stenderlo sul tagliare dandogli la stessa forma rettangolare del burro.
Stendere il foglio di burro sulla pasta e ripiegare tutto come nello schema accanto.
Tirare col mattarello il rotolo di pasta e burro fino ad ottenre un sfoglia rettangolare dello spessore di circa mezzo centimetro.
Ripiegare la pasta come lo schema qui sotto:

Avvolgere il panetto ripiegato nella pellicola trasparente e porlo in frigorifero per tutta la notte (almeno 8 ore).
Quando la mattina andrete a prendere fuori la pasta vedrete che non è minimamente aumentata di volume: è normale essendo stata al freddo!
A questo punto lasciate il panetto avvolto nella pellicola ma fuori dal frigo per circa 30 minuti (se fosse una giornata estiva molto calda è sufficiente un quarto d'ora).
Dividere il panetto in due e tirare col mattarello ogni impasto in un disco rotondo il più sottile possibile senza che la pasta si rompa. Tagliare il disco in spicchi triangolari e formare i coni partendo dal lato largo ed arrotolando su se stessa la pasta.
Lasciare riposare, coperte da un canovaccio, le brioches 4 ore.
Cuocere da forno spento per 30 minuti a 170°.


mercoledì 13 aprile 2011

Crostata senza glutine alla crema di nutella

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Come ho anticipato nel post pubblicato ieri, la crema pasticcera alla nutella l'ho utlizzata per farcire una crostata! Il risultato è stato ottimo. Anche perchè avevo tenuto la crema un pochino più liquida del solito e ha finito di asciugarsi in forno durante la cottura della crostata.
Sfornare questo dolce mi ha dato una doppia soddisfazione: in primo luogo l'ho fatta assieme al marito (oramai in casa "viviamo" per sperimentare nuove ricette da pubblicare sul blog... come sempre facciamo tutto in partecipazione, sennò che ci siamo sposati a fare!) ed inoltre la pasta frolla quando utilizzavo le altre farine, quelle col glutine, non mi veniva mai bene... invece questa volta è stato un vero successo!


Ingredienti:
110 gr. farina per dolci senza glutine a marchio COOP;
110 gr. farina di riso;
35 gr. fecola di patate;
5 gr. di xantano;
120 gr. burro;
75 gr. zucchero;
1 bustina di vanillina;
1 uovo;
120 ml. di acqua fredda;
pizzico di sale;
crema pasticcera alla nutella.

Procedimento:
Sfruttando il programma che impasta della mia macchina del pane (durata 15 minuti) ho preparato una sorta di pasta frolla mettendo prima tutti i secchi (le farine, la fecola, la vanillina, lo zucchero e lo xantano) e aggiungendo il burro (freddo da frigorifero) tagliato a pezzi ed avviando il programma. Mentre la pale giravano ho aggiunto l'uovo e ho messo metà acqua. Mano a mano che l'impastatrice era in funzione ho aggiunto piano piano altra acqua sino ad ottenere un impasto sodo ma non secco.
La quantità di acqua è indicativa: dovrete aggiungere l'acqua poco per volta durante la fase di impasto e verificare che il composto non risulti troppo umido. 
Una volta terminato il programma ho rovesciato la pasta sulla spianatoia ben infarinata e ho impastato per pochi minuti a mano per formare una palla che poi ho avvolto nella pellicola trasparente e ho riposto in frigorifero per circa un'ora.
Trascorso questo tempo ho steso la sfoglia (che grazie allo xantano risulta essere molto elastica e quindi si può stendere sottile senza che si rompa), ho ritagliato un cerchio delle dimensioni della teglia e ve l'ho adagiato dentro su carta da forno. Con la restante pasta ho fatto un rotolino con cui ho creato il bordo della crostata, ho farcito con la crema alla nutella ed ho steso sopra  delle strisce di pasta per formare la classica "griglia" delle crostate.
Infornato per 40 minuti a 175°C.

martedì 12 aprile 2011

Crema pasticcera (senza glutine) alla nutella

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"Che mondo sarebbe senza nutella?"


Me lo chiedo spesso anch'io! Chi di noi non ha mai mangiato questa crema di nocciole unica al mondo? Chi almeno una volta non l'ha presa fuori dalla credenza in un momento di crisi e vi ha affondato il chucchiaio per gustarla senza nulla? E chi tra noi cuoche provette non ne ha sfruttato la versatilità per preparare qualche dolce? 
Ricordo che da bambina la mescolavo a tutto ciò che era bianco: latte, yogurt, mascarpone, ricotta creando merende dolci e gustose! Se cerco in casa della nonna ci sono interi servizi di tazze e bicchieri firmati nutella, per non parlare della comodità dei barattoli che una volta lavati ed asciugati sono dei pratici contenitori!
Chi ne avesse voglia può fare una giretto virtuale nel sito e scoprire tante cose interessanti.

Ma torniamo alla nostra ricetta: crema pasticcera (rigorosamente senza glutine) alla nutella! La scorsa settimana girovagavo nel web cercando qualche idea per creare una crostata da portare sabato sera da amici. Non mi andava di farla con la marmellata e a mio marito la classica crema pasticcera non piace particolarmente. Così ho trovato questa ricettina facile e veloce per trasformare la solita crema pasticcera (che se devo essere sincera a me piace sempre!) nella variante più golosa, ovvero alla nutella.
Ecco quindi che ho adattato gli ingredienti in modo tale che non ci fosse glutine e l'ho sperimentata: davvero ottima per farcire crostate, torte, biscotti, panini, bomboloni o anche solo per essere gustata al chucchiaio!

Ingredienti:
300 mL di latte (si può sostitutire con quello di soia);
2 tuorli;
2 chucchiai di fecola di patate;
4 chucchiai colmi di zucchero semolato;
3/4 chucchiai di nutella.

Procedimento:
Sbattere i tuorli con lo zucchero sino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Aggiungere la fecola di patate e incorporare bene continuando a sbattere con la frusta. Addizionare molto lentamente il latte. Mettere sul fuoco, a fiamma bassa, il composoto ottenuto girando in continuo e sempre nello stesso verso (onde eviatre che la crema attacchi o "impazzisca"). Quando si sarà ben addensata rimuoverla dal fuoco e aggiungere la nutella.

Lasciare raffreddare e utilizzare a piacere.

lunedì 11 aprile 2011

Mascarpone con salsa alle fragole

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Il week end appena trascorso è stato ricco di inviti a cena: venerdì dai miei suoceri, sabato da una ex compagna di università e consorte e domenica dal capitano della nostra squadra di pallavolo e compagna. Decisamente un fine settimana impegnativo ma molto bello passato in compagnia di persone stupende... e soprattutto per tre interi giorni non ho cucinato io! Non ho quindi pensato ad un menu da proporre, non sono corsa a fare la spesa, non ho "stegamato" (questo vocabolo è davvero uno bolognesismo!) e non ripulito la cucina... ma non sono nemmeno stata con le mani in mano! Da brava ospite ho portato il dolce... sia alla cena di sabato sia a quella di domenica.
Iniziamo dall'ultimo dolce preparato: il mascaropone! Ricetta classica della cucina italiana che tutti a mio avviso sanno fare perchè molto semplice, riadattata per questo assaggio d'estate con una "salsa" di fragole.


Ingredienti:
500 gr. di mascarpone;
2 uova freschissime;
125 gr di zucchero a velo (consentito);
300 gr. di fragole pulite.

Procedimento:
Dividere i tuorli dagli albumi, conservando a parte questi ultimi. Aggiungere ai tuorli circa 80 gr. di zucchero a velo e con una frusta sbattere energicamente fino ad ottenre una composto chiaro e spumoso. Incorporare con delicatezza il mascarpone, mescolando con cura affinchè non si formino grumi. Montare a neve ben ferma gli albumi ed aggiungerli al mascarpone mescolando molto lentamente dal basso verso l'alto in modo che gli albumi non si disfino. Riporre in frigorifero per almeno un paio d'ore.
Trascorso questo tempo, lavare bene le fragole, ridurle in pezzi, aggiungere il resto dello zucchero a velo e col mixer ad immersione ridurre ad una purea.
Versare la "salsa" di fragole sopra al mascapone e lasciare in frigorifero sino al momento di servire.

venerdì 8 aprile 2011

Straccetti di pollo al sesamo

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Il buon caro vecchio petto di pollo: se non ci fosse, bisognerebbe inventarlo! Versatile, pratico, economico e conservabile (si può dire???) in congelatore per periodi abbastanza lunghi... va bhè che in casa mia non ci resta mai più di 10 giorni, ma direi che potrebbe resistere sino a 24 mesi purchè riposto con tutti i crismi!
Ma torniamo alla nostra ricettina di oggi: straccetti di petto di pollo al sesamo è un titolo raffinato per indicare del petto di pollo tagliato a listarelle e "impanato" col sesamo... niente di più! Ma questa mattina mi sento molto "chef" e così sono nati gli straccetti di pollo!
Un paio di sere fa mentre Andrea tagliava il petto di pollo (posso sviscerare mille pesci ma non fatemi toccare il pollo, per carità!) mi ha chiesto come pensavo di cucinarlo: erano le 20.20 di una lunghissima ed interminabile giornata ed ancora non avevo la benchè minima idea di come fare il petto di pollo! Non mi andava di impanarlo con la solita farina di mais e così mi si è accesa una lampadina: semi di sesamo! E mi sono messa all'opera: il risultato ha superato le aspettative!



Ingredienti (per 2 persone):
500 gr. di petto di pollo;
semi di sesamo;
curry;
parmiggiano reggiano grattuggiato;
sale e pepe q.b.
olio di mais.

Procedimento:
Far tagliare al marito il petto di pollo a striscioline abbastanza sottili (per la buona riuscita del piatto è fondamentale l'uso del marito in questa fase!).
Mettere gli stracetti di pollo in un contenitore di plastica (di quelli con il coperchio!) aggiungere il sesamo, il curry a piacere, sale e pepe. Chiudere il contenitore ed agitare!!!! Ecco che il pollo è bello che impanato.
Scaldare in un tegame l'olio e tuffarci dentro il petto di pollo. Cuocere per 10 minuti rigirando spesso i pezzetti di pollo. Quasi a fine cottura spolverare con abbondante parmiggiano e lasciare sul fuoco anche un paio di minuti.
Servire con verdura a piacere: io avevo delle coste di bida cotte al vapore.


Ed eccomi qui (in pigiama!?) mentre impatto gli stracetti....


giovedì 7 aprile 2011

Torta di verdure e ricotta

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Ingredienti:
250 gr. mix farine senza glutine (ho usato: 100 gr. farina FARMO, 150 gr. farina MIX IT DS);
mezzo bustina di lievito per torte salate;
60 gr. burro a pezzi (freddo da frigo);
1 uovo intero;
acqua fredda q.b. (io ne avrò messi circa 160/180 mL.);
pizzico di sale;

2 zucchine;
2/3 foglie di coste;
2 caspi di indivia;
3/4 chucchiai di Parmiggiano Reggiano grattugiato;
100 gr. ricotta;
peperoncino;
olio extravergine di oliva.

Procedimento:
Ho preperato l'impasto utilizzando il prograamma "solo impasto" della macchina del pane. Ho messo la farina setacciata col lievito ed il burro a pezzetti nel cestello ed ho avviato il programma. Mentre le pale giravano ho aggiunto l'uovo, un pizzico di sale e l'acqua lentamente controllando mano a mano la consistenza dell'impasto: deve risultare marbido ma non appiccicoso. 
Terminato il programma che dura 15 minuti ho girato l'impasto sul tagliere infarinato, ho fatto una "palla", l'ho avvolto nella pellicola trasparente e l'ho messa in frigorifero per circa 40 minuti.
Nel frattempo ho preparato il ripieno.
Ho tagliato le zucchine a rondelle, ho sminuzzato le foglie delle coste e ho tagliato a striscioline l'indivia. Ho messo tutte le verdure a rosolare a fuoco basso in olio extravergine di oliva con un pochino di peperoncino, per circa 20 minuti. Ho lasciato raffreddare bene e poi ho aggiunto la ricotta e il formaggio.
Ho steso in due dischi di sfoglia abbastanza sottile la pasta: uno più grande e l'altro di dimensioni più piccole. Ho rivestito la teglia col disco di pasta più grande, ho steso le verdure, ho adagiato sopra l'altro disco e richiuso i bordi. Con le formine per biscotti ho fatto dei fiori con un pochino di pasta rimasta e le ho messe sopra alla torta.
Infornato per 45 minuti a 230°C.

mercoledì 6 aprile 2011

Focaccia senza glutine con lievito madre... a modo mio!

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Venerdì scorso ero talmente stanca che dopo una bella cena a casa degli suoceri invece di uscire a fare "scintille" siamo andati a casa a guardarci l'ultima puntata di Zelig... E al mio arrivo verso le 22.30 (dopo essere uscita di casa alle 7 del mattino!) ho pensato bene di sfruttare il mio bellissimo lievito madre che avevo rinfrescato quella mattina alle 6.30!!!!! Ho quindi preparato un primo impasto da lasciare a riposo tutta la notte e che ho ripreso la mattina seguente con la precisa intenzione di fare una focaccia (o "crescenta" come diciamo a Bologna) da utilizzare come companatico la sera a cena visto che tanto per cambiare avevamo ospiti... o meglio l'ospite: il Mago Matteo! Questo carissimo amico, detto per l'appunto "il Mago", è una persona meravigliosa che nel tempo libero si diletta (con ottimi risultati) in spettacoli di magia per grandi e per piccini. Se siete curiosi potete visitare il suo sito: MagoMatteo.it
Inizialmente ero scettica sul risultato per via del lievito madre, che ancora mi lascia dubbi, ma magia delle magie (tanto per rimanere in tema) il risultato è stato ottimo!

Ingredienti per il primo impasto:
175 gr. lievito madre senza glutine (rinfrescato la mattina);
125 gr. farina Mix it! DS;
125 gr. farina Farmo (azzurra);
1 chucchiaino di zucchero di canna;
180 cc. acqua tiepida.

Procedimento (per il primo impasto):
Nella macchina del pane (ero davvero stanca!) ho messo il lievito madre con metà acqua e lo zucchero. Ho fatto partire il programma che impasta solo (durata di 15 minuti) e dopo qualche minuto ho aggiunto tutta la farina. Mano a mano che l'impastatrice lavorarava ho agginto a filo l'acqua fino ad ottenere una consistenza un pochino "appiccicosa". 
Ho lasciato a riposo per tutta la notte (circa 10 ore).

Ingredienti per l'impasto finale:
60 gr. farina di ceci;
40/50 cc. di acqua tiepida;
sale.

Procedimento (per l'impasto finale):
Nella macchina del pane dove si trovava il primo impasto ho aggiunto la farina ed ho azionato la macchina col programma impasta e lievita (durata di circa 1 ora e mezza). A filo ho agginto l'acqua ed infine il sale.
Finito tutto il programma ho lasciato per altre 2 ore e mezza l'impasto a lievitare.
Ho preso l'impasto, l'ho rovesciato sul tagliere infarinato e ho lavorato la pasta per pochi minuti.
Ho rivestito con carta da forno una teglia e vi ho steso con le mani l'impasto.
Ho messo tutto a lievitare per circa 4 ore in forno spento coperto da un canovaccio umido.
Trascorso questo tempo ho spennellato la superficie della focaccia con olio extra-verginie di oliva e ho cosparso con il sale d'arrosti aromatizzato (che mi prepara in casa mia suocera)!
In forno per circa 50 minuti a 220°C.

martedì 5 aprile 2011

Arrosto di vitello alle olive nere

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Ingredienti:
1 kg. di arrosto di vitello legato con rosmarino;
250 gr. di ricotta (si possono sostituire con mascarpone, per una versione più calorica);
olive nere tagliate;
brodo vegetale;
2 spicchi di aglio;
1 bicchiere di vino bianco.
olio;
sale e pepe q.b.

Procedimento:
In una casseruola far rosolare bene l'arrosto nell'olio a cui avrete aggiunto gli spicchi di aglio interi: girare più volte la carne sinchè non si è ben colorata all'esterno. Salare e pepare.
Sfumare con il vino bianco ed aggiungere le olive nere tagliate a pezzetti. Lasciare cuocere per 10 minuti coperto.
Aggiungere la ricotta e con un chucchiaio di legno splamare bene il formaggio su tutto l'arrosto. Lasciare cuocere a fuoco basso, coperto, per almeno 3 ore. Mano a mano che il sugo di cottura si asciuga aggiungere brodo vegetale: alla fine deve venire una salsa piuttosto liquida.
A fine cottura lasciare raffreddare l'arrosto, tagliarlo a fettine, disporle in una pirofila da forno e ricoprire con tutto il sugo di cottura. Coprire e lasciare asciugare in forno caldo per 10 minuti.
Servire tiepido con contorno tipo patate al forno.